
Nella Torino di Fassino i centri sociali giocano al "colpisci l'ebreo"
Al festival nazionale dei centri sociali, nel parco Ruffini di Torino, gli autonomi per divertirsi tirano le scarpe a un fantoccio con le sembianze del presidente israeliano Peres
Si insedia Piero Fassino e i centri sociali torinesi brindano al Parco Ruffini col festival nazionale. Gli autonomi per divertirsi si sono inventati un giochino a sfondo razziale: in uno stand della festa col contributo di 1 euro si possono tirare scarpe (gesto di totale disprezzo nel mondo arabo) a un fantoccio con le sembianze del presidente israeliano Shimon Peres con tanto di stella di Davide sul petto ( nella foto «l’attrazione »). «Cosa doveva aspettarsi il Comune di Torino da individui già abituati a bruciare piazza tricolori italiani, ad inneggiare al terrorismo dei talebani e a ospitare nei centri sociali comizi di ex brigatisti rossi? Chiediamo al sindaco Fassino di negare l’autorizzazione concessa agli squatter o sarà loro complice », denuncia il vicecoordinatore del Pdl in città Maurizio Marrone.sabato 04 giugno 2011,Il Giornale
Al festival nazionale dei centri sociali, nel parco Ruffini di Torino, gli autonomi per divertirsi tirano le scarpe a un fantoccio con le sembianze del presidente israeliano Peres
Si insedia Piero Fassino e i centri sociali torinesi brindano al Parco Ruffini col festival nazionale. Gli autonomi per divertirsi si sono inventati un giochino a sfondo razziale: in uno stand della festa col contributo di 1 euro si possono tirare scarpe (gesto di totale disprezzo nel mondo arabo) a un fantoccio con le sembianze del presidente israeliano Shimon Peres con tanto di stella di Davide sul petto ( nella foto «l’attrazione »). «Cosa doveva aspettarsi il Comune di Torino da individui già abituati a bruciare piazza tricolori italiani, ad inneggiare al terrorismo dei talebani e a ospitare nei centri sociali comizi di ex brigatisti rossi? Chiediamo al sindaco Fassino di negare l’autorizzazione concessa agli squatter o sarà loro complice », denuncia il vicecoordinatore del Pdl in città Maurizio Marrone.sabato 04 giugno 2011,Il Giornale
Nessun commento:
Posta un commento