Tolosa, presentate accuse contro fratello Merah. Legale: InnocenteParigi (Francia), 25 mar. (LaPresse/AP) - I procuratori francesi hanno depositato le accuse preliminari di complicità in omicidio e cospirazione nella preparazione di atti terroristici contro Abdelkader Merah, fratello di Mohamed, l'autore della strage alla scuola ebraica di Tolosa e degli attacchi contro i paracadutisti militari in Francia. L'assalitore, 23 anni, ha rivendicato la propria responsabilità per gli omicidi di un rabbino e tre scolari alla scuola, e di tre parà in attacchi precedenti, prima di essere ucciso dalle forze speciali francesi dopo un blitz durato 32 ore nella casa in cui si era rifugiato, nella città francese. Da allora l'attenzione degli investigatori si è concentrata sul fratello maggiore Abdelkader, arrestato nei giorni scorsi e che rimarrà in custodia in attesa di ulteriori indagini. Le autorità sospettano che l'uomo abbia aiutato l'autore delle stragi a comprare le armi e finanziato i suoi viaggi in Afghanistan, Pakistan e Medioriente. L'avvocato di Abdelkader, Anne-Sophie Laguens, tuttavia sostiene che il suo cliente "non fosse a conoscenza di nulla" e non abbia mai detto di essere orgoglioso delle azioni del fratello.LIBERA LA FIDANZATA. La fidanzata di Abdelkader, Yamina Mesbah, fermata a sua volta, è stata invece rilasciata oggi senza accuse. La donna ha negato ogni coinvolgimento e si è detta sconvolta per gli omicidi. "Questa persona - ha spiegato l'avvocato, Guy Debuisson - era inconsapevole della seconda vita segreta del compagno". La coppia si era sposata con rito musulmano nel 2006, ma non ha celebrato il rito civile necessario in Francia affinché le nozze siano riconosciute. Abdelkader Merah si era recato in Egitto per cinque o sei lunghi viaggi, presumibilmente per condurre studi sulla letteratura araba, e la fidanzata si è unita a lui in due o tre occasioni. Durante l'interrogatorio della polizia, spiega l'avvocato, la Mesbah è venuta a sapere che le motivazioni dei viaggi erano altre.PARA' SEPOLTO IN MAROCCO. Intanto oggi in Marocco è stato sepolto Imad Ibn Ziaten, uno dei paracadutisti uccisi dal giovane franco-algerino. Alla cerimonia, mentre i soldati portavano la bare al luogo di sepoltura, i cittadini hanno sventolato bandiere francesi e marocchine. "E' incomprensibile, è inimmaginabile. Soprattutto non dobbiamo confondere l'islam con il fanatismo. Non hanno niente a che fare l'uno con l'altro", ha commentato il fratello del parà, Hatim Ibn Ziaten. Il segretario di Stato francese alla Difesa, Marc Laffineur, ha accompagnato la famiglia dell'uomo in Marocco, per dimostrare che "la Francia è in lutto". Gli altri parà uccisi sono stati sepolti in Francia la scorsa settimana, mentre le vittime della scuola ebraica sono state tumulate in Israele.PARIGI CONTRO INTOLLERANZA. Sempre oggi, a Parigi, diverse migliaia di persone hanno marciato in silenzio per chiedere unità e tolleranza di tutte le religioni e le culture. Un enorme tricolore francese portato da decine di manifestanti ha sventolato sulla folla partita da piazza della Bastiglia. All'evento, organizzato da gruppi che si battono contro il razzismo e l'antisemitismo, hanno partecipato anche il sindaco della capitale e altre autorità.
25 marzo 2012, http://notizie.tiscali.it/f
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