Egitto: attacco Sinai, 14 condanne a morte
La corte di assise di Ismailia ha condannato a morte 14 integralisti
islamici accusati di avere ucciso 6 agenti di polizia, un soldato e un
civile in un attacco contro un commissariato di polizia ed una banca a
el Arish nel Nord Sinai lo scorso giugno.In totale sono 25 gli accusati nel processo contro al Tawhid wal
Jihad (la sola Jihad), dei quali tredici sono contumaci. La corte, oltre
alle 14 condanne a morte, ha inflitto sei ergastoli, mentre gli altri
cinque sono stati prosciolti. Secondo fonti giudiziarie dei dodici
imputati presenti oggi nella gabbia dell'aula di giustizia, cinque sono
stati condannati a morte, che ha già avuto l'autorizzazione del Mufti
della repubblica, la massima autorirà giuridico-religiosa in Egitto. Gli
attacchi a mano armata contro il commissario e la banca sono avvenuti
fra giugno e luglio dello scorso anno e nel corso delle indagini,
riferiscono le fonti, i servizi di sicurezza hanno confiscato armi ed
esplosivi appartenenti al ministero dell'Interno.La situazione della sicurezza nel Sinai è vistosamente degenerata
dopo la rivoluzione egiziana. Il gasdotto che collega Egitto a Israele e
Giordania è stato colpito almeno quindici volte dallo scorso febbraio e
il Nord Sinai è stato recentemente teatro di violenti attacchi da parte
di miliziani islamici. Ad agosto hanno perso la vita sedici guardie di
frontiera egiziane, mentre tre giorni fa un soldato israeliano ha perso
la vita in un attacco contro una pattuglia al confine.Una ventina di tank delle forze armate egiziane si sono posizionati oggi nel Sinai del
Nord lungo la frontiera questa mattina all'alba. Lo riferiscono fonti
della sicurezza del Sinai secondo le quali l'operazione, condotta dopo
contatti tra gli ufficiali di collegamento dei servizi militari egiziano
ed israeliano, è per intensificare la vigilanza dopo l'attacco contro
una pattuglia lo scorso venerdì nel quale un soldato israeliano è morto.http://www.ansa.it/
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