Turchia propone 'pace energetica' con Israele e Cipro
Istanbul, 9 apr. (TMNews) - La riappacificazione in corso tra Turchia e
Israele porta con sè nuove possibilità di collaborazione energetica
nella regione, tra Ankara Cipro e lo Stato ebraico. A mettere un'opzione
su una possibile 'triangolazione' che veda incluso anche Nicosia, con
cui certo la Turchia non ha buoni rapporti, è il ministro dell'Energia
di Ankara, Taner Yildiz, che ha lanciato l'ipotesi ieri durante il
meeting regionale del World Economic Forum. Dietro al ragionamento di
Yildiz, le risorse energetiche del Mediterraneo orientale: secondo le
stime di Us Geological Survey, il bacino del Levante, che si trova tra
Israele e l'isola di Cipro, potrebbe contenere 3.400 miliardi di metri
cubi di gas. Un tesoro ancora da verificare e soprattutto rendere
estraibile, ma che potrebbe muovere gli equilibri, già precari, nella
regione.Così la Turchia si fa avanti. Parlando con i
giornalisti, il ministro ha sottolineato che le recenti scuse di Israele
per l'assalto alla nave Mavi Marmara nel 2010 non devono essere viste
come una scusa per partnership future nel campo energetico, Tuttavia
Yildiz ha aggiunto: "E' possibile che al riavvicinamento segua una
cooperazione energetica fra Turchia e Israele" aggiungendo che la
Turchia "sarebbe incline non solo a una partnership energetica con
Israele, ma anche all'inclusione di Cipro greca".In questo
caso, secondo il ministro "se saremo in grado di garantire che le
risorse energetiche nell'est del Mediterraneo siano utilizzate secondo
le legge internazionale, questa sarà un'opportunità per la pace e
stabilità regionale".
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