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sabato 15 giugno 2013




Il video che i Palestinesi vorrebbero eliminare da Youtube


http://www.youtube.com/watch?v=xU9CauJP4Pg&feature=youtu.be

lunedì 27 maggio 2013

O Come, O Come, Emmanuel 

VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=DPHh3nMMu-I

Vieni, vieni,Emmanuele,a liberare la tua Israele prigioniera che qui geme in solitario esilio fino a quando apparirá il figlio di Dio.
 Gioisci! Gioisci! O Israele,a te giungerá Emmanuele.
 Vieni, vieni, o Emmanuele;libera Israele prigioniera,che nell'esilio geme,privata del figlio di Dio.
 Gioisci! Gioisci! Emmanuele,é nato per te, Israele.
 Gioisci! Gioisci! Gioisci! Gioisci!Gioisci! Gioisci! Gioisci! Gioisci!
 Gioisci! Gioisci! Emmanueleé nato per te, Israele.
 Gioisci! Gioisci! Emmanuele é nato per te, Israele.


cari amici yshai bril   17 anni figlio di Berta Viterbo  ha prodotto un film come progetto finale  di corso "Comunicazione " a scuola il film   tratta di un bambino sotto l'incubo dei missili nel sud di Israele .e' in ebraico ma le immagini parlano da sole .tra gli attori gli altri figli di mia sorella guardatelo su youtube !Alessandro viterbo

http://www.youtube.com/watch?v=43fRXBIUwuA&feature=youtu.be


lunedì 20 maggio 2013

IDF: The worlds most moral army that everyone loves to hate 

video: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=YNdmnGemojU

mercoledì 15 maggio 2013

Tsad Kadima “Un passo avanti”
Campeggio estivo estate 2013
Cerchiamo finanziamento per il campeggio estivo per 30-35 ragazzi cerebrolesi. Eta :14-26 anni provenienti da tutto Israele in Galilea in Agosto. Il campeggio funzionera’ secondo il programma “attivo“. cioe’ attivita’ motorica riabilitativa continua e intensa secondo i principi della educazione conduttiva. prima parte della giornata dedicata a programmi motorici e dopo il riposo attivita’ sociale e ricreativa ,workshops ,piscina ,discoteca ,gite ,incontri il finanziamento e’ necessario per coprire le notevoli spese: vitto e alloggio per 30-35 ragazzi e molto staff professionale e aiutanti. Affitto e uso del posto,trasporti speciali, sicurezza e attivita’ ricreative speciali e molto costose viste le condizioni dei ragazzi. Essendo attivita’ estiva extra scolastica nessun ente governativo copre le spese i genitori partecipano in maniera parziale. Abbiamo bisogno di circa 120.000 NIS circa 24000 euro ma ogni supporto ci aiuta. Vi invito a promuovere inziative a favore di questo progetto!per donazioni consultate http://www.tsadkadima.org.il/?CategoryID=181 o contattatemi grazie Alessandro Viterbo, e-mail alexviterbo@hotmail.com

sabato 4 maggio 2013

Yom HaZikkaron – Il Giorno del ricordo dei Caduti.mYom HaAzmaut-Il Giorno dell’Indipendenza.
lettera di Kfir Calo Livne- Kibbutz Sasa
Mai come oggi questa giornata mi aveva emozionato a tal punto. Quando indossavo l’uniforme di Zahal, due anni fa, sentivo che in questi momenti si ricorda chi non c’e’ piu' ma si pensa anche a coloro che proteggono oggi Israele. Essere un soldato in questo giorno, e’ un motivo di orgoglio. Ma un soldato in divisa potrebbe per un attimo dare a un genitore addolorato la sensazione di rivedere il proprio figlio perduto. Quel ragazzo potresti essere tu. Non si puo’ rimanere indifferenti. Oggi, dopo il mio congedo non molto tempo fa, ero seduto a casa con la mia ragazza, guardavamo la cerimonia in televisione. Vedendo un primo piano sui volti dei cadetti (ragazzi del corso ufficiali) che facevano la Guardia d'onore, un brivido mi ha percorso tutto il corpo, non perché sono gli ufficiali di domani ma perché non hanno idea di quanto hanno ancora da vedere, da fare, da scoprire della vita, del mondo, con i loro cari, con nuovi amici. Anche io, quando ero li, esattamente come loro, come guardia d'onore, mi sentivo grande, consapevole. Ora mi sembrano bambini. Ho provato improvvisamente paura, che un domani sentiro' il nome di uno di loro annunciato alla radio: la vittima numero 23,086 delle guerre, degli attentati. Ascolto le vedove, le madri, che hanno perso un figlio che non ha fatto in tempo a sposarsi. Ascolto i ragazzi e le ragazze che hanno perso un fratello. Ho pensato a questa tragedia che viviamo qui, dalla piu’ tenera eta’.. fin da bambini vediamo la guerra come un fatto compiuto su questo terra.Una volta le madri pregavano che il loro bambino non sia costretto in futuro ad indossare una divisa. Io non sono ancora un padre, ma oggi sarebbe considerato ingenuo pensare che questo avvenga in Israele (scrivo con tristezza.) Chi ci crede piu'?
Ho pensato ad amici che ho incontrato quando ho viaggiato negli ultimi mesi in Sud America. Se qualcuno di loro fosse stato in Israele ieri, se ci avesse visti seduti, tremanti davanti a un grande schermo, a cantare la disperazione e la speranza con migliaia di giovani e famiglie in piazza Safra a Gerusalemme, se ci avessero osservati mentre ascoltavamo assorti le canzoni tristi alla radio o mentre conversavamo sulla realtà di questo paese, avrebbero capito qualcosa su di noi, su ciò che significa essere un Israeliano, o forse avrebbero pensato di capirlo. Poi, piu’ tardi, la sera, quando le strade si sono riempite di famiglie e di bambini, il cielo si e’ illuminato dai fuochi d'artificio multicolori e si e’ festeggiato per l’intera notte quesgli stessi amici avrebbero pensato: “Gli Israeliani sono un Paese di pazzi”. Ecco che cosa avrebbero pensato.A noi israeliani e’ richiesto di contenere il tutto in un sol respire: dolore e gioia, la morte dei figli e la nascita dell’ indipendenza del Paese.Non vorrei che da queste mie parole si leggesse disperazione . Vorrei credere che un giorno ci sveglieremo e capiremo: noi e i nostri vicini. Vorrei che ci rendessimo conto. E spero che questo giorno arrivi presto perché questo dolore è insopportabile, ingiusto, contro qualsiasi logica. Io lo vivo un giorno all’anno, posso solo inviare sincere condoglianze a chi deve convivere con la mancanza dei propri cari tutti i giorni. Anche domani, quando tutti saranno di nuovo sereni e felici.Non voglio scegliere una canzone, una frase, il discorso di qualcuno ... Tutte le parole sono importanti oggi, le lascero' toccarmi ed entrare. E cosi' domani mi ricorderò di tutti coloro che, morendo, ci hanno lasciato l'obbligo di rendere questo Paese migliore e degno.

mercoledì 17 aprile 2013



Cari amici,
oggi ricorre il 65° anniversario del giorno dell'indipendenza dello Stato di Israele. Un amico ci ha suggerito una buona idea: contribuire a far sì che che Hatikvah, l'inno nazionale israeliano, entri nella classifica dei cinque video più cliccati su Youtube in data odierna. Vi suggerisco di prendere visione del video, cliccando il link sottostante, indicando "mi piace", e di dare ad esso la più ampia diffusione.Buon lavoro, cordialmente Carlo Benigni (Presidente Federazione Itlaia Israele)   http://www.youtube.com/watch?v=BDxpVasvNPM&feature=youtu.be

martedì 16 aprile 2013





Guardate che video gioioso fatto dai giovani israeliani per i 65 anni della nascita dello Stato: http://www.youtube.com/watch?v=HsE1cAKM4Yc&feature=player_embedded 



domenica 14 aprile 2013



Oggi (13 aprile) è uscito sul Corriere della Sera l’articolo di rettifica. In primo luogo devo ringraziare tutti voi, tutte quelle persone (tantissime) come lo stesso Corriere riconosce che hanno inviato messaggi di protesta per la superficialità, voglia di sensazionalismo senza controllo dimostrato recensendo un libro spazzatura, non facendo nessun preventivo riscontro sulle evidenti falsità che conteneva. Tesi e falsità talmente evidenti che qualsiasi persona in buonafede e dotata di un minimo di conoscenza della vicenda (o dotato di un pc con accesso alla rete per informarsi) poteva facilmente riscontrare.Probabilmente senza queste centinaia e centinaia di messaggi anche la replica del Corriere si sarebbe ridotta a poche righe.Questo modo di fare giornalismo non fa onore al giornalista e, mi rincresce dirlo, a un giornale importante e prestigioso come il Corriere della Sera. Ritengo che esista una deontologia etica e morale dei giornalisti che “imponga” di accertarsi delle fonti e della correttezza; qui era semplicissimo. Peccato non l’abbia fatto.Concludo con un paragrafo di un intervento del prof Gadi Luzzatto Voghera sul giornale on line dell'Ucei che trovo particolarmente incisivo:  "Questo strano modo di fare storiografia “concorrenziale” a me sembra ingiusto e insensato. Certo, per ottenere visibilità sulla stampa internazionale non c’è nulla di meglio per uno scrittore che creare un caso, ma la realtà dei fatti in una situazione così minutamente documentata e corroborata da centinaia di testimonianze come questa non dovrebbe lasciare spazio a operazioni di business culturale. Quando si studia e si pubblica su certi argomenti, bisognerebbe avere l’accortezza di mettere in primo piano il valore e la sostanza morale delle azioni che si vanno a studiare, senza scambiare il ruolo dello storico con quello del giudice, incarico peraltro che nessuno ha conferito al signor Espada."