Gli ebrei in Norvegia prima e dopo la strage
di Manfred Gerstenfeld
(traduzione di Angelo Pezzana)
martedì 30 agosto 2011
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domenica 28 agosto 2011
Milleottocentonovanta giorni dopo
Aviva Shalit, la mamma di Gilad, protesta davanti all'ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu a Gerusalemme, nel giorno del compleanno del figlio rapito (foto di Baz Ratner / Reuters)
Uno strazio. Più che un compleanno. Un colpo al cuore. Più che un sorriso. Milleottocentonovanta giorni dopo siam sempre lì: alle prese con un ragazzo 25enne rinchiuso chissà dove, con due genitori ormai allo stremo e un governo smarrito, incapace di riportare a casa un suo soldato. Soprattutto: un suo figlio.Milleottocentonovanta giorni dopo, Gilad Shalit, nato a Nahariya il 25 agosto 1986, rapito in territorio israeliano il 25 giugno 2006 dai miliziani di Hamas, ecco, Gilad è sempre là. Fermo. Sospeso. In attesa, lui, di non si sa cosa, visto che ormai qui tutte le opzioni si sono dissolte nel vento caldo che brucia la gola e che soffia in un territorio martoriato più dai muri mentali che da quelli fisici, più dai proiettili verbali che da quelli veri e propri sparati ogni giorno. In attesa, noi, di capire se esiste ancora – in questo mondo – un minimo d’umanità. Un pizzico d’amor filiale. Un briciolo di pietas. Una goccia di sentimento. Qualsiasi sentimento.Milleottocentonovanta giorni dopo, siamo sempre qui. A celebrare l’ennesimo compleanno di un ragazzo che, in circostanze a lui meno sfavorevoli, il mondo non avrebbe mai conosciuto. Al massimo, l’avrebbe visto in qualche istantanea scattata dai fotografi, di quelle immagini che girano in un flusso senza sosta nelle agenzie stampa internazionali e che finiscono puntualmente sulla carta ogni volta che c’è una frizione tra israeliani e palestinesi.E invece. Milleottocentonovanta giorni dopo, siamo qui – sempre qui – a parlare di lui. A raccontare, a ricordare, a rinfrescare la memoria su una vicenda che sembra interessare più al popolo che ai politici, più a chi ha figli, fratelli, sorelle e nipoti, che a chi ha il dovere di garantire la sicurezza per ognuno dei suoi cittadini. Nessuno escluso.Buon compleanno Gilad. Ovunque tu sia. E chissà che, oggi che è il tuo compleanno, ma anche la fine del Ramadan, ecco, chissà che i tuoi carcerieri non decidano di mettere da parte il loro odio, la loro follia, la loro disumanità, per restituirti a mamma Aviva e a papà Noam. Loro ti aspettano nella nuova casa: una tenda sotto alla villa dei Netanyahu. Così da ricordare a “Bibi” giorno dopo giorno che c’è ancora un figlio da riportare a casa. E da riabbracciare.28 agosto 2011, http://falafelcafe.wordpress.com/
venerdì 26 agosto 2011
INGREDIENTI: 24 foglie d'uva larghe, 2 tazze piene (20 cucchiai) di riso crudo, ½ tazza d'olio, succo di 2 limoni, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio d'anice comune, 3 once di menta fresca tritata, 1 cipolla grande, sale, pepe
PREPARAZIONE: Lavare le foglie d'uva e metterle in una ciotola. Versarci sopra dell'acqua bollente e lasciarle coperte per 10 minuti prima di scolare. Mettere il riso in un colino e lavare sotto l'acqua corrente. Friggere la cipolla in ½ tazza d'olio fino a che si sia dorata. Aggiungere il riso e le spezie e friggere per 10 minuti. Rimuovere dal fuoco,aggiungere tutti gli altri ingredienti eccetto il succo di limone, e la rimanenza dell'olio e mescolare. Nella parte interna di ciascuna delle 20 foglie d'uva mettere 1 cucchiaio del preparato. Richiudere ciascuna foglia saldamente (come un pacchettino) e premere sul palmo della mano. Questo rimuoverà l'eccesso di liquidi e assicurerà anche che le foglie rimangano chiuse durante la cottura e non sarà necessario legarle. Versare l'olio rimanente in una casseruola bassa. Disporre distese le rimanenti 4 foglie d'uva sul fondo della casseruola e metterci sopra le foglie d'uva ripiene ben chiuse.Versarci sopra il succo di limone e acqua fino a ricoprire il tutto. Mettere un piccolo piatto sulle foglie per evitare che si muovano durante la cottura. Coprire la casseruola con un coperchio e portare a cottura. Ridurre il fuoco e far bollire lentamente per ½ ora. Servire freddo come primo piatto o contorno ad un primo con vino bianco o rosé. Beteavòn. Sullam 33
Albondigas - Polpettine di manzo in fricassea
INGREDIENTI:Per le polpette: 500 gr. di manzo macinato; 2 spicchi d’aglio; 1 cucchiaio di coriandolo; 1 cucchiaio di cumino; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato; 1 cucchiaio di menta tritata; 2 uova intere; Azzima pesta; Farina; 1 bicchiere di vino bianco secco; 3 cipolle; 100 gr. di olio extravergine d’oliva; Sale e pepe. Per la fricassea: 2 uova intere; Succo di 1 limone; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.
PREPARAZIONE: Tritare le cipolle e farle imbiondire in abbondante olio caldo. A parte tagliare a cubetti la carne ed aggiungerla alle cipolle. Salare, pepare e lasciar cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti.A parte, mettere in ammollo le azzime in acqua calda o nel brodo. Scaldare in una pirofila mezzo bicchiere di olio d’oliva e rivestirne il fondo con due delle azzime ammollata.Versare sullo strato così composto la carne con tutto il suo sugo e abbondante prezzemolo tritato. Ricoprire il tutto con le rimanenti azzime.In una ciotola sbattere le uova con il sale ed il pepe e versare il composto sul tortino. Far cuocere in forno a 180° C per circa 30 minuti.Beteavòn Sullam n34
INGREDIENTI: Piselli surgelati (1 scatola da 500g), grana grattugiato (4 cucchiai), prezzemolo tritato (3 cucchiaini),latte o panna (1/2 l), olio extra vergine d’oliva (3 cucchiai), sale.
PREPARAZIONE: Cuocere i piselli in una antiaderente, con olio e sale, per 40 minuti, aggiungendo ogni tanto dell’acqua (in tutto 3 bicchieri). Frullare il tutto aggiungendo la panna o il latte in modo da ottenere una crema semiliquida. Se è troppo densa aggiungere poca acqua. Rimettere al fuoco, cuocendo ancora 30 minuti a fuoco basso ed aggiungendo il prezzemolo. Servire caldo con grana ed olio crudo.A piacere si possono aggiungere dei crostini piccoli di pane arrostito ed agliato o delle foglie intere di basilico o ancora una spolverata di noce moscata.Variante con i peperoni:Si usano i peperoni al posto dei piselli e si fanno cuocere in padella, prima di frullarli, per 40 minuti. L’altra variante è che in questa ricetta non è consigliata la noce moscata.Sullam n.34
INGREDIENTI: per la pasta: 500 gr. di farina, 275 gr. di zucchero, 3 uova piccole o medie, 125 ml. di olio di mais. per il ripieno: 250 gr. di mandorle dolci, 250 gr. di zucchero, 2 uova, la scorza grattugiata di 1 limone non trattato.
PREPARAZIONE: Diporre la farina a fontana e versare nell'incavo le uova intere.Impastare un po' e aggiungere via via lo zucchero e l'olio.Lavorare fino ad ottenere un impasto di consistenza morbida ed elastica (come una pasta frolla) Lasciare riposare il tutto e passare alla preparazione del ripieno.Tritare le mandorle, versarle in una scodella e unirvi lo zucchero, la scorza tritata del limone e le uova e mescolare con cura. Riprendere l'impasto e ricavarne un rotolo di circa 2 cm. di diametro tagliare dei tronchetti lunghi circa 5 cm. Schiacciarli con il mattarello in modo da ottenere delle sfoglie larghe circa 5 cm. e mettere al centro un po' di ripieno.Unire i bordi della pasta premendoli in modo che si saldino e creino una sorta di "crestina" e poi piegare le estremità
ad angolo in modo che il biscotto assuma una forma a leggera "esse".Disporre le impade su una lastra da forno ed infornare a 200° per 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per altri 15 minuti circa. Sfornare e cospargere di zucchero a velo.Sullam 35
INGREDIENTI: 600 gr. di polpa di manzo tagliata a tocchi; 1 cucchiaino di paprika;2 grosse cipolle; 1 pizzico di cumino in polvere; 1 spicchio d’aglio; 1 cucchiaio di foglioline di maggiorana tritate; 1 cucchiaio di farina; Brodo di carne;Olio extravergine d’oliva; Sale e pepe.
PREPARAZIONE:Pulire e lavare le cipolle, quindi tritarle finemente e metterle ad appassire con un filo d’olio in una casseruola. Quando le cipolle si saranno dorate unire la carne e lasciar rosolare il tutto a fuoco moderato per circa dieci minuti.Schiacciare lo spicchio d’aglio ed metterlo nella casseruola insieme al comino in polvere, le foglioline di maggiorana e la paprika, salare e pepare a piacere. Lasciar cuocere per un quarto d’ora a fuoco moderato e poi spolverare il tutto con la farina, mescolando bene.Adesso coprire la carne a filo con il brodo. Coprire la casseruola con un coperchio e far cuocere il tutto a fuoco molto moderato per circa due ore, controllando di tanto in tanto che non necessiti altro brodo. Far cuocere finché la carne non sarà ben tenera ed il sughetto di cottura ben legato.Tradizionalmente, questo piatto è accompagnato da dei piccoli gnocchetti fatti con farina acqua e sale, cotti, poi, in acqua bollente ed aggiunti al gulasch dieci minuti prima della fine della cottura. Da Sullam n.35
INGREDIENTI:
500 gr. di fettine magre di vitella, 60 gr. di grasso di vitella, 1 grossa pianta di lattuga, farina,olio, sale, pepe
PREPARAZIONE:
Battere bene la carne ed infarinarla; metterla in padella e farla cuocere a fuoco vivo, metteresale e pepe.Disporre metà delle fettine in una teglia oleata, coprirle di lattuga ben lavata; di nuovo adagiare l’altra metà dellefettine e coprire con le altre foglie di lattuga. Versare sopra l’olio, un po’ di grasso di vitella ed infornare. DaSullam n.35