lunedì 18 marzo 2013
M.O./ in israele 10.000 agenti si preparano alla visita di Obama
Saranno oltre 10.000 gli agenti di polizia impegnati a garantire la sicurezza del Presidente americano Barack Obama durante la sua visita in Israele, in programma la prossima settimana. Lo ha annunciato oggi il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, sottolineando come l'operazione sia la più grande del suo genere dopo quella approntata nel 2008 per l'arrivo dell'allora Presidente Usa, George W. Bush.Obama arriverà in Israele accompagnato da circa 500 persone, ha sottolineato il portavoce, aggiungendo che il Secret Service del Presidente collaborerà con lo Shin Bet per garantire la sicurezza.Stando a quanto riportato oggi dal Jerusalem Post, il prossimo 20 marzo la polizia e lo Shin Bet saranno impegnati a garantire la sicurezza all'aeroporto Ben Gurion per l'arrivo di Obama, il cui convoglio si dirigerà quindi a Gerusalemme. Il giorno dopo,il Presidente visiterà Ramallah e i territori palestinesi, dove la sicurezza sarà gestita dal personale Usa, dall'esercito israeliano e dalle autorità palestinesi. Il terzo e ultimo giorno, Obama sarà a Tel Aviv.http://www.ilmondo.it/esteri/
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Si chiude domenica il 6^ Nizza Israele Film Festival e Nizza premia Lior Ashkenazi
Il Professore Daniel Benchimol,
Consigliere generale in rappresentanza di Christian Estrosi,
Deputato-sindaco di Nizza, Presidente della Metropoli Nizza Costa
Azzurra parteciperà il 17 marzo alle 19 alla Cerimonia di chiusura del 6
Nizza Israele Film Festival al Pathé Masséna a Nizza A
questa cerimonia saranno presenti Barnéa Hassid, Console Generale
dell'Israele a Marsiglia, Claude Bensadoun, Presidente dei Bnai Brith
Golda Meir e Laurent Gahnassia dell'ufficio del Turismo israeliano di
Parigi, nonchè l'invitato di onore del Festival, l'attore Lior
Ashkenasi, si assegnerano le " Mimosa d'oro" ai migliori film
selezionati Al termine della cerimonia,
il Professore Daniele Benchimol,offrirà a Lior Ashkenasi, la medaglia
d'onore della Città di Nizza. Lior Ashkenazi è la più grande stella del cinema e di teatro della sua generazione in Israele.http://www.montecarlonews.it/
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Curiosità
Obama, collaborero' con governo Israele
(ANSA) - WASHINGTON, 16 MAR - Barack Obama si congratula con il popolo israeliano, il premier Netanyahu, ed i nuovi membri della coalizione di governo e auspica di lavorare assieme a stretto contatto. Lo rende noto la Casa Bianca.La collaborazione, si legge nel comunicato, sara' necessaria ''per affrontare le numerose sfide che abbiamo di fronte e far progredire i nostri interessi comuni a favore della pace e della sicurezza''. Il Presidente sara' in Israele la prossima settimana per la sua prima visita.
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Gli israeliani godono di grande simpatia (in America)
Mentre si approssima la prima storica visita
di Obama in Israele, un sondaggio condotto di recente da Gallup
evidenzia il raggiungimento di un nuovo massimo assoluto nei livelli di
simpatia del popolo americano nei confronti dello stato ebraico. Il
perenne conflitto arabo-israeliano è definito in termini netti dai
residenti negli Stati Uniti: il 64% dei quali appoggia le posizioni di
Gerusalemme, mentre soltanto il 12% parteggia per i palestinesi.
Il livello di simpatia nei confronti di Israele risulta in crescita
dalla fine degli anni '90: in particolare l'accordo di pace saltato nel
2000 a causa del voltafaccia di Arafat, la rivolta palestinese (Seconda
Intifada) che seguì, con la sua lunga scia di sangue, hanno provocato un
drastico mutamento di orientamento da parte degli americani, il cui
filo-sionismo si colloca adesso ai livelli più alti della storia.
Orientamento ora molto polarizzato: gli indecisi, gli incerti e i privi
di una posizione sul conflitto sono in netta caduta, da più del 50% di
15 anni fa all'attuale 23%: praticamente sui minimi assoluti. Una
informazione più obiettiva e trasparente ha consentito in questi anni di
evidenziare il desiderio di pace e sicurezza da un lato, e il ripudio
della prima e offesa della seconda, dall'altro.
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domenica 17 marzo 2013
Super-caldo in Israele: un morto e tanti malori alla Maratona di Tel Aviv
Un morto e diverse persone colte da malore a causa del forte caldo: e’ successo oggi nel corso della Maratona di Tel Aviv dove attualmente si registrano 34 gradi e un’ondata di afa inusuale anche per Israele. I medici del pronto soccorso hanno affermato di aver curato 50 persone e 20 di loro sono state trasportate in ospedale. Il sindaco di Tel Aviv Ron Huldai ha detto di ritenere che, nonostante il tempo caldo e umido, ”non sarebbe stato giusto cancellare la maratona. La prossima settimana il presidente Usa Barack Obama visitera’ Israele – ha spiegato – e per questo non si poteva spostarla senza abolire la competizione”. Fonti del comune – Huldai ha deciso comunque di avviare un’indagine sui fatti – hanno fatto notare che il maratoneta morto ”ha cominciato a correre alle 6 di stamattina ed e’ stato soccorso dai medici alle 8 di stamattina. Secondo il servizio meteorologico questo significa che ha corso in una fase di caldo leggero”. Il comune ha anche ricordato che, proprio secondo le direttive del ministero della sanita’ – nei giorni scorsi era stato deciso, a causa del caldo in arrivo, di non effettuare la maratona sul percorso totale ma di consentire soltanto un tracciato ridotto. http://www.meteoweb.eu/
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Curiosità
Voci a confronto
“Siamo certi che ebrei e cattolici, collaborando nell’impegno per il
bene dell’umanità, anche attraverso le proprie specificità, potranno
dimostrare che la costruzione di un futuro di vera amicizia tra i popoli
e gli individui è realmente possibile”. L’auspicio del presidente e dal
consiglio direttivo dell’Assemblea rabbinica, in una lettera inviata
venerdì mattina al nuovo pontefice, è ripreso sulle pagine dell’Osservatore Romano e di Avvenire.Sempre il quotidiano della Cei
intervista rav Abraham Skorka, il rabbino con cui papa Francesco ha
intessuto i legami più solidi durante la sua missione ecclesiastica in
Argentina.Di grande interesse, sul domenicale del Sole 24 ore,
l’elzeviro di Donald Sassoon sul tema dell’identità ebraica. “Che cosa
caratterizza l’ebraismo? Quali i veri tratti distintivi? Un problema
difficile – sottolinea l’autore – anche per chi è interno alle
Comunità”.Sul Corriere, nell’inserto La Lettura,
intervista su due pagine a Philip Roth alla vigilia del suo 80esimo
compleanno. Numerosi gli addentellati ebraici che emergono nelle parole
di uno più grandi intellettuali americani.Sull’Unità un approfondimento sulla storica visita di Obama in Israele.(17 marzo 2013)http://moked.it/blog/
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Nugae - Banksy
"Se i graffiti cambiassero
qualcosa - sarebbero illegali", recita in rosso vivo un muro di Londra.
Un bel ratto nero disegnato in basso suggerisce che l'autore di questo
slogan tagliente, che esprime la forte critica nei confronti del
governo che si ostina a etichettare i graffiti come forma di
vandalismo, sia opera di Banksy, uno degli artisti di strada più noti
al mondo. Nessuno conosce il suo vero nome, nessuno l'ha neanche mai
visto, di lui non si sa niente. Tranne che le sue opere vengono battute
all'asta per migliaia di sterline, e i suoi documentari ricevono
candidature agli Oscar. Altro che vandalo insomma, rientra a pieno
titolo nella categoria artisti, e anche uno di quelli impegnati, di
quelli entusiasti e sognatori che vogliono davvero rendere il mondo
migliore con la loro arte. Originario di Bristol, Banksy disegna
soprattutto nelle strade londinesi, combattendo il sistema con la
tecnica dello stencil. Anti-imperialismo, anti-razzismo,
anti-consumismo, l'uomo che sprofonda nella povertá, nell'ipocrisia,
nella perdita di speranza, nell'alienazione, e nell'assurdo, sono
alcuni dei principali temi delle opere di Banksy. Le sue immagini hanno
un che di surreale, di straniante. Spesso come soggetti hanno i simboli
dell'ingessatissima autoritá anglosassone, le guardie col colbacco di
Buckingham Palace, i vigili con i loro cappelli allungati, ribaltati in
situazioni paradossali. Ma le opere più belle sono quelle che parlano
di pacifismo. C'è il ragazzo che invece che una bomba sta per lanciare
un mazzo di fiori. C'è la bambina in abitino rosa confetto che
perquisisce un soldato in divisa. E poi, forse i più toccanti, ci sono
i graffiti che nel 2005 Banksy dipinse sul muro fra Israele e territori
palestinesi. Una bambina vola dall'altra parte appesa a dei palloncini.
Un bambino si apre un buco attraverso cui si vede il cielo azzurrissimo
con le sue nuvole bianche e leggere. Un uomo scosta il grigio
del muro come un sipario dietro il quale s'intravede l'orizzonte. E poi
un salottino così typically british (manca solo il the caldo), con una
finestra con le tendine dalla quale si ammira un sereno paesaggio di
montagna.Francesca Matalon, studentessa di
lettere antiche,http://www.moked.it/
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Israele – Il volto del nuovo governo
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha presentato il nuovo governo
israeliano al presidente Shimon Peres al termine dello Shabbat. A
consentirlo è stato l’accordo perfezionato venerdì solo all’ultimissimo
momento tra Likud-Beytenu (31 seggi, di cui 20 del Likud e 11 di Yisrael
Beytenu), e i partiti rivelazione di questa tornata elettorale, il
centrista Yesh Atid (19 seggi) e l’ultradestra religiosa Habayit
Hayehudi (12 seggi). Completa il quadro dell’esecutivo Hatnua (6
deputati): Netanyahu potrà dunque contare su una maggioranza di 68
parlamentari sui 120 della Knesset.“Ho portato a termine la missione che mi era stata assegnata – ha
dichiarato al presidente – Sono convinto che questa coalizione potrà
portare ai cittadini israeliani buone notizie in tutti i campi”. Peres
ha sottolineato che accanto alle grandi sfide che deve affrontare lo
Stato ebraico esistono anche “grandi opportunità da cogliere nelle aree
di sicurezza, azione sociale e progressi di pace e questo è il momento
di sfruttarle”.Nel complesso il governo avrà un numero di posti ridotto rispetto al
precedente (da 30 a 22), come fermamente richiesto dal leader di Yesh
Atid Yair Lapid. Di questi sette saranno assegnati al Likud (Difesa a
Moshe Ya’alon, Trasporti a Yisrael Katz, Acqua ed Energia a Yuval
Steinitz, Sviluppo regionale e di Negev e Galilea a Silvan Shalom,
Sicurezza interna e Comunicazione a Gilad Erdan, Interni a Gideon Sa’ar,
Cultura e Sport a Limor Livnat), in cui però rimangono molti scontenti,
soprattutto dalle nuove leve del partito che dopo aver ottenuto un
ottimo risultato alle primarie si sono viste scavalcate dai nomi storici
nelle nomine di maggiore peso. Quattro ministeri andranno a Beytenu
(Esteri ad Avigdor Liberman – una volta prosciolto dalle accuse di frode
per cui è attualmente sotto processo – Pubblica Sicurezza a Yitzhak
Aharonovitch, Agricoltura a Yair Shamir, Immigrazione a Sofa Landver),
cinque a Yesh Atid (Finanze a Yair Lapid, Educazione al rabbino Shai
Piron, Sanità a Yael German, Welfare a Meir Cohen, Scienza e Tecnologia a
Yaakov Peri), tre a Habayit Hayehudi (Economia e Commercio a Naftali
Bennett, che manterrà anche quello per gli Affari Religiosi, Abitazione a
Uri Ariel, Anziani a Uri Orbach), due ad Hatnua (Giustizia alla leader
Tzipi Livni, e Ambiente ad Amir Peretz).Caso più unico che raro nella storia delle amministrazioni targate
Likud, i partiti haredim (il sefardita Shas, 11 seggi, e l’ashkenazita
Yahadut HaTorah, 7 seggi) andranno dunque all’opposizione, che sarà
guidata da Shelly Yachimovich, leader del Labor (15 deputati). Un
risultato ottenuto dalla forte alleanza tra Lapid e Bennett, che sono
riusciti a strappare molto a Netanyahu nei negoziati di coalizione.
Un’alleanza che i due hanno promesso proseguirà anche nell’azione di
governo, anche se sono molti analisti si domandano se questo sarà
effettivamente possibile, data la diversità di posizione dei due su
svariati temi, soprattutto legati agli insediamenti e alle prospettive
di pace con i palestinesi.Il giuramento del nuovo esecutivo è previsto per lunedì, a poche ore
dall’arrivo di Barack Obama, in programma per il 20 marzo. Il presidente
Usa ha rivolto a Netanyahu un messaggio di congratulazioni “Sono
ansioso di lavorare fianco a fianco con il primo ministro e il nuovo
governo – ha dichiarato tramite il portavoce Jay Carney – di affrontare
le tante sfide che abbiamo davanti e di progredire nel comune interesse
della pace e della sicurezza”.Rossella Tercatin,http://moked.it/blog/
(17 marzo 2013)
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Un incontro casuale con una signora durante un viaggio
Cominciamo a chiacchierare per ingannare le ore che ci separano alla nostra destinazione. Lei mi racconta della sua attività: è proprietaria, con il marito, di un albergo a Levanto, sulla costa ligure. Io le parlo del mio blog e d'Israele e mi meraviglia molto la sua inusuale risposta: "Sono molti gli israeliani che vengono da noi. Sono belle persone, interessanti con le quali spesso instauro un ottimo rapporto". Beh, quando con degli sconosciuti parlo di Israele, spesso mi sono trovata di fronte i soliti preconcetti che noi, che amiamo questo Paese, conosciamo bene. Invece la signora Sonia ne è priva e naturalmente è venuto naturale parlare, raccontare, condividere .......
Vi segnalo il suo albergo, dove sarete sicuri di trovare un clima "friendly" e spero anche che le camere ed il cibo siano buoni. Fatemi sapere Chicca
Hotel Abetaia Levanto 5 Terre,
loc.
Pian del Momo 19015- Levanto SP tel. 3287436241/ 0187893036
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