lunedì 18 gennaio 2010


La marcia di Bedek verso Alitalia

La rotta verso Israele l'aveva percorsa per primo Giancarlo Cimoli, quando era amministratore delegato dell'Alitalia. Nel luglio 2006 Cimoli aveva affidato alla società israeliana Bedek - oggi candidata a comprare una quota nelle officine di manutenzione di Fiumicino l'Ams l'appalto per la manutenzione dei motori degli Md8o, i vetusti jet che costituivano il 40% della flotta Alitalia. La mossa, suggerita da esigenze di risparmio, aveva provocato malumore tra i sindacati, i quali paventavano la perdita di 200 posti alla Avio di Pomigliano che, dal 1987, assicurava la manutenzione dei motori. La commessa con gli israeliani non ebbe molta fortuna. In ottobre 2006 intervenne l'Enac a sospendere la spedizione dei motori a Tel Aviv, chiedendo modifiche alle procedure per motivi di sicurezza. E tre mesi dopo capitolò Cimoli. Ora la Bedek Aviation, società che fa capo a Iai, gruppo aerospaziale da 17 mila dipendenti che opera nel settore militare e civile, è candidata a entrare con una corposa quota di minoranza nell'Ams, rimasta nella vecchia Alitalia del commissario Augusto Fantozzi. La società è in crisi di commesse, solo 22 motori nel 2009. 0 si vende o si chiude. L'altra sera a Palazzo Chigi Fantozzi ha annunciato ai sindacati che la Bedek è disposta ad entrare con una quota «fino al 35%» nella società che ha presentato l'unica offerta di acquisto per Ams, la Iniziativa Prima di Maurizio Tucci, classe 1958, ex dirigente della Finmeccanica. […]G.D. Il Sole 24 ore, 17 gennaio 2010

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