giovedì 13 maggio 2010



Kinnereth

Secondo Maariv possibile un accordo Israele Siria

Tel Aviv, 7 mag - Il quotidiano israeliano Maariv sostiene oggi che i vertici militari israeliani, e in primo luogo il servizio di intelligence, stanno facendo opera di persuasione sui dirigenti politici affinché puntino con determinazione a un accordo di pace con la Siria. Riferendo in termini generali il contenuto di un intervento tenuto nei giorni scorsi alla Knesset (il parlamento israeliano) da un responsabile dell'intelligence, il giornale precisa che nelle valutazioni israeliane l' 'asse radicale' composto da Iran-Siria-Hezbollah-Hamas sembra avere gradualmente il sopravvento fra i vicini di Israele, mentre il contrapposto 'asse moderato' composto da Egitto-Giordania-Anp-Arabia Saudita appare ora sulla difensiva. Ad aggravare la situazione agli occhi di Israele vi è il graduale avvicinamento della Turchia all' 'asse radicale'. Per invertire questa tendenza è di importanza prioritaria - scrive Maariv, basandosi su valutazioni attribuite all' intelligence - puntare a un accordo con la Siria che potrebbe invertire quella tendenza regionale. Ma in assenza di un accordo con Damasco, avverte adesso l'intelligence, crescerebbe notevolmente il rischio di un nuovo conflitto. Un accordo di 'pace fredda' fra Siria ed Israele, basato su un ritiro dalle alture del Golan e accompagnato da generosi aiuti economici statunitensi al regime di Bashar Assad è possibile, stima il giornale. Ma per il momento fra i dirigenti politici israeliani, sempre secondo Maariv, non è stata presa una decisione strategica.

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