mercoledì 20 ottobre 2010


Tel Aviv - museo dell'Haganà
Israele, aumenta la diseguaglianza tra ricchi e poveri

La media dei facoltosi ha redditi sette volte superiori alla fascia più svantaggiata, composta soprattutto da arabi - Nonostante i dati positivi sulla crescita economica, le differenze tra ricchi e poveri stanno aumentando in Israele. Lo conferma un rapporto ufficiale dell'Ufficio centrale di statistiche israeliano, secondo il quale il tasso di diseguaglianza sociale tende oggi ad allontanare il Paese dai valori europei. In base allo studio, il reddito del venti per cento dei contribuenti israeliani più facoltosi supera di ben sette volte e mezzo quello della fascia più svantaggiata della popolazione, all'interno della quale si concentra buona parte della minoranza araba (circa un milione e mezzo di cittadini, sui 7,5 milioni dell'intera popolazione del Paese). Lo scarto tende a crescere (era di sei volte e mezzo dieci anni fa) ed è più elevato di quello di qualsiasi Paese Ue, dove la media delle differenze fra ricchi e poveri non supera un rapporto di cinque a uno.I dati rivelano inoltre che il 29 per cento degli israeliani rischia oggi di precipitare al di sotto del livello di povertà (calcolato in Israele a 2000 shekel al mese, circa 400 euro): una quota che sale quasi al quaranta per cento fra i giovanissimi, fra gli ebrei ultraortodossi (che di norma non lavorano) e fra gli arabi. Israele sta vivendo una fase di crescita sostenuta e ha risentito della crisi globale meno di altri Paesi a economia sviluppata. Di recente è stato ammesso nell'Ocse, mentre l'86 per cento dei cittadini si mostra soddisfatto del livello di sviluppo raggiunto dal Paese.19 ottobre http://notizie.virgilio.it/

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