Un libro piccolo e prezioso.Dopo la Shoah non esistono solo i “sommersi” ed i “ salvati”, ci sono anche gli “scottati” , quelli che sono stati lambiti, ma non divorati dal fuoco della distruzione,quelli che l’hanno scampata e poi sono stati condannati a vivere con un fardello di ricordi, di incubi, di rimpianti, e, nello stesso tempo, non hanno rinunciato ad aspirazioni e desideri. E’ questa la condizione umana messa in luce dalla poetessa e scrittrice Irit Amiel , che dal ghetto polacco di Cestocova è approdata nel 1947 in Palestina . Nelle sue pagine dense ed incisive il presente s’incontra e si mescola con il passato,in un continuo dialogo tra la Polonia, terra della perdita ed Israele, terra della rinascita.Attraverso i brevi capitoli dagli epiloghi spesso imprevedibili si snoda la storia della protagonista,Fania, con il suo insopprimibile desiderio di vivere , ma anche gli scomparsi sono sempre pr e s ent i e l e i ndi c ano l’undicesimo comandamento “Racconta sempre di noi! Ai tuoi figli nipoti e pronipoti! Sempre!Fino alla fine dei tempi!L’angolazione di questo piccolo libro ci dimostra che sulla Shoah non è stato detto ancora tutto. Sullam n64
lunedì 17 gennaio 2011
“FRATTURE” di IRIT AMIEL ed.KELLER, di Miriam Rebhun
Un libro piccolo e prezioso.Dopo la Shoah non esistono solo i “sommersi” ed i “ salvati”, ci sono anche gli “scottati” , quelli che sono stati lambiti, ma non divorati dal fuoco della distruzione,quelli che l’hanno scampata e poi sono stati condannati a vivere con un fardello di ricordi, di incubi, di rimpianti, e, nello stesso tempo, non hanno rinunciato ad aspirazioni e desideri. E’ questa la condizione umana messa in luce dalla poetessa e scrittrice Irit Amiel , che dal ghetto polacco di Cestocova è approdata nel 1947 in Palestina . Nelle sue pagine dense ed incisive il presente s’incontra e si mescola con il passato,in un continuo dialogo tra la Polonia, terra della perdita ed Israele, terra della rinascita.Attraverso i brevi capitoli dagli epiloghi spesso imprevedibili si snoda la storia della protagonista,Fania, con il suo insopprimibile desiderio di vivere , ma anche gli scomparsi sono sempre pr e s ent i e l e i ndi c ano l’undicesimo comandamento “Racconta sempre di noi! Ai tuoi figli nipoti e pronipoti! Sempre!Fino alla fine dei tempi!L’angolazione di questo piccolo libro ci dimostra che sulla Shoah non è stato detto ancora tutto. Sullam n64
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