lunedì 17 gennaio 2011


ISRAELE: Incontri di strada, incontri di mare

Incontri di strada Nulla cambia sotto il sole, in giro per Tel Aviv c’è la frenesia di sempre, l’abituale brulicante bordello, la vita scorre a mille all’ora, more solitu s’incrociano le persone e le lingue più disparate. E’ venerdì, Israele. Tel Aviv: Al mercato giorno di grande spesa, al tramonto inizierà il sabato e una coltre di calma e silenzio calerà sulla città, la tavola di famiglia dovrà essere ricca ed imbandita, perciò impossibile non fiondarsi subito al mercato Hakarmel, debordante di melograni rossi come il fuoco e in Nahalat Binyamin dove artigiani, artisti, designer e varia umanità espongono su colorate bancarelle le ultime creazioni e mercanzie. Un operaio stanco, a fine lavoro, osserva dalla sua baracca il panorama che ha di fronte: montagne di cassette vuote. Un massaggino è rilassante e non fa mai male male tanto più che accanto tre vecchi pensionati suonano dei valzer di Strauss come a Vienna. Dei minuscoli visi di ceramica osservano il passaggio, mentre la signora pensa: visto che non sto vendendo nessuna collana, mi faccio una patata bollita ripiena. Gaia, stupenda come il sole, osserva tutto e non si lascia scappare niente, tanto è comodamente adagiata in un marsupio sul petto del suo papà. La mamma è americana, ma da piccola ha vissuto in Italia, a Firenze, adora l’Italia e quel periodo della sua vita, ecco il perchè del nome italiano che ha dato alla sua bambina. Dettaglio di classe da non trascurare, riminiscenza forse dell’italian style, madre e figlia portano lo stesso berretto i gemelli invece preferiscono stare a pancia in giù e culo al vento, ma hanno ragione perché così si godono meglio lo spettacolo del teatro di strada. E per finire in bellezza le prime news da Tel Aviv non poteva naturalmente mancare una sposa, corpetto di metallo e perle, modello “si salvi chi può”. Incontri di mare Ho qualche esitazione a scriverlo, è imbarazzante pensando agli amici neanche tanto lontani in pianura padana, ma visto che ho recentemente sostenuto e “scripta manent” che le gioie bisogna condividerle, per un minimo di coerenza lo devo dire, qui è estate, la spiaggia sembra Rimini ad agosto, i surfisti se la godono ed io pure a guardare i loro immensi aquiloni ballare col vento e con le onde. Sulle rive del generoso Mediterraneo, le attività sono molteplici; nei ristoranti, piedi nella sabbia, le mascelle si esercitano frenetiche a tutte le ore per parlare e ingurgitare insalatone, hoummus (farina di ceci) e patate fritte, lo yemenita Raziel, pelata da far invidia a Yul Brynner e muscoli d’acciaio massaggia sul suo lettino pieghevole i volontari edonisti e salutisti, testa china sulle spalle dell’innamorato, la ragazza chissà a cosa pensa, e c’è chi indisturbato fa i suoi esercizi di Tai Chi e parla al sole.Le più belle in assoluto sono due ragazze che in piedi davanti al mare respirano a pieni polmoni e si fanno accarezzare dalla brezza.http://www.latitudeslife.com/, gennaio 15, 2011

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