In una recente intervista, l’attore egiziano Omar Sharif ha detto che il Presidente Hosni Mubarak non vuole lasciare perché non vuole essere umiliato, mentre parlare di democrazia nel suo Paese è stato “meraviglioso”. La star internazionale, 78 anni, ha dichiarato alla BBC che nessuno poteva prevedere lo spargimento di sangue in Egitto, mentre oggi l’unico “pericolo” della rivolta potrebbe essere l’impatto che la cacciata di Mubarak potrebbe avere sui rapporti con gli Stati Uniti e il vicino Israele.“Il Presidente è molto testardo e non vuole essere umiliato; quindi è una situazione difficile. Non so come andrà a finire”, ha detto l’attore. “La maggior parte degli Egiziani che ha intenzione di votare voterà contro Mubarak, ne sono sicuro. Ormai nella loro mente l’idea fissa è di cacciarlo via; sono stufi e vogliono nuovi governanti. Non credo che ci saranno ancora spargimenti di sangue. Penso che i giovani che hanno protestato siano persone normalmente tranquille e non violente. Quanto tempo durerà è questa adesso la cosa importante”.Secondo Sharif, che ha recitato in film come “Lawrence d’Arabia” (1962) e “Il dottor Zivago” (1965), la rivolta era del tutto “inaspettata”.“Sono molto felice di vedere che i giovani abbiano preso sul serio tutto questo e stiano lavorando molto duramente per ottenere ciò che vogliono, cioè mandare Mubarak fuori del Paese. Tuttavia, l’unico problema credo sarà se avremo ancora l’aiuto degli Americani e degli Israeliani. Questo è l’unico pericolo di questa faccenda. In caso contrario, io sono al cento per cento accanto ai giovani”.Nato nel 1932 nella seconda città dell’Egitto, il porto del Mediterraneo di Alessandria, Sharif ha dichiarato che non avrebbe mai potuto immaginare una tale rivolta.“Vogliono una democrazia reale ed è meraviglioso, perché non avevano mai parlato prima di democrazia. Non avevo mai sentito nessuno in Egitto parlare di democrazia” ha detto.“E ora sono qui a parlarne molto seriamente ed incoraggio i giovani a farlo”.
di Giuseppe Favilla

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