martedì 15 marzo 2011


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La famiglia Fogel sterminata a Itamar

14 marzo 2011 newsl,etter Ambasciata Israele
Almeno un terrorista s’è infiltrato nell'insediamento di Itamar in Cisgiordania, a sud-est di Nablus, venerdì in tarda serata (11 marzo) e ha pugnalato a morte Udi (36) e Ruth (35) Fogel, e i loro figli Yoav, 11 anni, Elad, 4 anni, e Hadas di 3 mesi. L’eccidio è avvenuto poco dopo le 10 di sera, quando uno o due attentatori hanno saltato il recinto che circonda Itamar e hanno fatto irruzione nella casa di Ruth e Udi Fogel. Gli aggressori sono andati da una stanza all'altra accoltellando i genitori, una bimba di 3 mesi, Hadas, e due ragazzi, Elad, 4 anni, e Yoav, 11 anni. Altri due bambini, Ro’i, 8 anni, e Yishai, 2 anni, si trovavano in una stanza attigua, ma sono rimasti miracolosamente illesi. La figlia maggiore della famiglia, Tamar (12 anni), era fuori casa al momento dell’attacco e ha allertato i vicini quando, al suo ritorno, nessuno le ha aperto la porta.
L'Esercito di Difesa Israeliano (IDF) ha immediatamente avviato le ricerche nei vicini villaggi arabi, non appena i palestinesi hanno riferito che una fazione delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa di Fatah aveva rivendicato l’attacco. Contestualmente a Gaza, la TV di Hamas parlava di “Giornata gloriosa per il popolo palestinese”, e per le strade della città alcune persone sono scese a distribuire dolci in segno di festa, per celebrare l’efferato massacro compiuto a sangue freddo.
Il ministro degli Esteri Avigdor Liberman ha incaricato la delegazione israeliana alle Nazioni Unite di presentare una durissima denuncia al Segretario Generale dell'Onu e al Presidente del Consiglio di Sicurezza in seguito all'attacco terroristico. Il ministro ha affermato che "Israele si aspetta di sentire una forte condanna da tutti gli stati democratici che, in nome dei diritti umani, si affrettano a denunciare ogni singolo movimento di una roulotte in Giudea e Samaria, ma che da ieri sera non hanno ancora condannato l'efferato assassinio di un’intera famiglia, tra cui un bambino di un solo mese". Il Presidente Peres ha affermato: "Questo è uno degli eventi più difficili e spregevoli che si siano mai visti. Esso mostra un’assoluta mancanza di umanità. Non esiste una religione o una fede in tutto il mondo che consenta questo genere di orribili atti..." Il Primo Ministro Netanyahu ha dichiarato: “Mi aspetto che la comunità internazionale esprima una forte e inequivocabile condanna di questo omicidio, l'assassinio di bambini. Ho notato che diversi paesi che da sempre si affrettano a condannare Israele, lo stato degli ebrei, presso il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, per la pianificazione di una casa in qualche località, o per la posa delle tegole da qualche parte, temporeggiano a esprimere una forte condanna dell'assassinio di bambini ebrei. Mi aspetto che esprimano tali condanne immediatamente, senza indugi, senza interpretazioni, senza giustificazioni. Non esiste alcuna giustificazione e non vi può essere né scusa né perdono per l'omicidio di bambini. Mi aspetto una condanna simile, ed esigo una condanna simile, dall'Autorità palestinese. Sono deluso dalle deboli e sommesse dichiarazioni. Non è così che si condanna il terrorismo. Non è così che si combatte il terrorismo. Guardate come i primi ministri israeliani, e io fra loro, hanno reagito in situazioni simili, e non c'è mai stato nulla di simile, in cui dei terroristi siano entrati in una casa e abbiano tagliato la gola a dei bambini. Ciò richiede una condanna netta e inequivocabile. Ciò richiede qualcosa d'altro. Richiede che si fermino l'incitamento e l’istigazione. Chiedo che l'Autorità palestinese fermi l'incitamento che viene effettuato quotidianamente nelle loro scuole, nelle loro moschee e nei mass media sotto il loro controllo. È giunto il momento di fermare questo doppio linguaggio, con cui l'Autorità Palestinese parla di pace verso l'esterno, mentre consente - e talvolta guida – l’incitamento sul fronte interno. È giunto il momento di fermare l'incitamento e di iniziare a educare la loro gente alla pace".

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