Un terrorista palestinese riuscito ad infiltrarsi nella West Bank ha ucciso con un coltello un intero nucleo famigliare, cinque persone di cui tre figli. Due di questi erano di 11 e di tre anni. La strage è avvenuta nell’insediamento di Itamar, a sud-est di Nablus, in Samaria. Il vile e orribile attacco è avvenuto intorno all’una di notte quando il terrorista si è introdotto nell’abitazione e ha iniziato a massacrare la povera famiglia israeliana. L’allarme è stato dato da altri tre figli della coppia, una ragazzina di 12 anni e due fratellini di 6 e 2 anni che sono riusciti a mettersi in salvo in una casa vicina. Ai primi soccorritori si è presentata una scena orribile. Il terrorista è riuscito a fuggire. Le autorità israeliane pensano che il terrorista palestinese potrebbe non aver agito da solo. Dai primi rilievi si è capito che il terrorista è entrato da una finestra e avrebbe subito iniziato ad uccidere i due genitori per poi passare all’omicidio dei bambini. Per uccidere il terrorista palestinese ha usato un coltello. I bambini sono stati uccisi da quello che gli inquirenti hanno definito “lancinanti ferite in tutto il corpo”. Un soccorritore della Magen David Adom ha detto che la scena che si è presentata ai primi soccorritori era orribile. L’insediamento di Itamar è circondato da villaggi palestinesi. L’esercito israeliano ha dato subito il via alle ricerche dei responsabili e ha invitato gli abitanti di Itamar degli insediamenti vicini a rimanere chiusi in casa.
Al momento nessun gruppo terrorista palestinese ha rivendicato l’azione anche se si suppone che lo faranno presto. L’ultima volta che è avvenuto un fatto del genere, quando nel 2002 un terrorista palestinese entrò in casa di Rachel Shabo e uccise la donna e tre dei suoi sette figli, Neriya, Tzvika, e Avishai, in Cisgiordania ci furono diversi episodi di giubilo. Per il momento non si segnalano tali episodi anche se nessuno si aspetta che non avvengano. La tensione, già alta, tra coloni e palestinesi è arrivata alle stelle e l’esercito israeliano sta cercando di evitare episodi di vendetta e di violenza da parte dei coloni verso i palestinesi. L’IDF ha chiesto ai responsabili dei coloni di lasciare che siano le autorità ad individuare i terroristi responsabili di questa orribile strage. http://www.secondoprotocollo.org/

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