martedì 15 marzo 2011


Problemi udito, inquinamento acustico mina la qualità del sonno

Inquinamento acustico sul luogo di lavoro: quanto influisce sulla salute dei lavoratori già afflitti da problemi di udito e che continuano ad essere esposti al rumore incessante? Se lo sono chiesto, in riferimento nello specifico alla qualità del sonno, più o meno compromessa, i ricercatori della Ben-Gurion University of the Negev, in Israele, in un recente studio pubblicato dalla rivista specializzata Sleep. Gli autori hanno confrontato la qualità del sonno di individui che lavoravano nello stesso posto, alcuni afflitti da perdita di udito dovuta al rumore sul lavoro, altri senza alcun genere di disturbo dell’udito. I lavoratori con deficit di udito avevano un’età media più alta e una durata più lunga di esposizione rispetto a quelli senza problemi di udito. Inoltre, il 51 per cento di quelli con ipoacusia lamentava anche tinnito (continuo ronzio nelle orecchie) rispetto al 14 per cento di quelli senza deficit uditivi. Il tinnito è stato segnalato come il fattore principale di disturbo del sonno. I problemi uditivi tra i lavoratori esposti a rumore contribuivano, indipendentemente dall’età e dagli anni di esposizione, a scatenare disturbi del sonno, in primis insonnia. http://www.medicinalive.com/

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