giovedì 8 marzo 2012



Il 7 marzo nella storia: una questione di donne

La festa è domani, 8 marzo, ma frugando nelle date della storia come ci piace fare al Journal abbiamo scoperto che il 7 marzo riassume due momenti particolarmente significativi della vita italiana ed israeliana. Due prime volte molto importanti, due prime volte storiche. Matilde Serao nacque il 7 marzo 1856 a Patrasso, in Grecia, dove il padre si era rifugiato nel 1848 per sfuggire alle repressioni dei Borbone. Il padre, Francesco, era un giornalista e la madre, Paolina Bonelly, una greca di sangue nobile. La Serao iniziò giovanissima la carriera di giornalista, prima come redattrice del «Corriere del mattino» di Napoli,poi a Roma, come “redattrice fissa” del «Capitan Fracassa» e collaboratrice di altri noti periodici: la “Nuova Antologia”, il “Fanfulla della Domenica”, la “Domenica letteraria”.Pur non essendo quella che oggi si definirebbe una bella donna, la Serao ebbe una vita sentimentale piena e soddisfacente. Si sposò, a Napoli, nel 1885 con Eduardo Scarfoglio un giornalista col quale fondò il “Corriere di Napoli”. Quando il matrimonio ebbe termine nel 1904 la Serao fondò e diresse da sola un altro giornale, il “Giorno di Napoli” e questo fa di lei, tra le altre cose importanti della sua vita, la prima donna italiana a dirigere un giornale.Più a sud e diversi anni dopo, in Israele il 7 marzo del 1969 dopo aver attivamente partecipato alla nascita ed all’affermazione dello stato, Golda Meir viene chiamata a ricoprire la carica di primo ministro dello stato di Israele. Ancora una prima volta : quella di una donna alla guida di Tel Aviv. Nel 1948 era stata già capo del governo transitorio ed aveva ricoperto l’incarico di Ministro degli Esteri, ed ambasciatrice a Mosca. Nata in Ucraina da una famiglia ebrea di umili origini, la Meir aveva studiato in America dove aveva seguito il padre nel tentativo di sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei nell’ex impero russo. Durante tutta la sua attività politica fu spesso definita dai suoi stessi compatrioti “il miglio uomo possibile al governo”, ma quando abbandonò la scena tutti la chiamavano “la nonna di Israele” anche a testimonianza del ruolo fondamentale della Meier nella storia dello stato con la stella di David.http://www.iljournal.it/

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