martedì 20 novembre 2012
Cari Italians, quando qualche anno fa decisi di trasferirmi in
Israele, ero perfettamente consapevole che in qualunque momento,
qualcosa poteva accadere, ma niente mi ha fermato, ed oggi, se tornassi
indietro a quando presi la decisione, farei esattamente la stessa cosa.
Sui giornali va di moda in questi giorni la risposta israeliana alle
centinaia e centinaia di missili che cadono da giorni/mesi/anni al sud
di Israele. Va molto piu’ di moda rispetto alla carneficina che si
consuma in Siria, ma infondo lo sappiamo bene, per i media Israele fa
molta piu’ notizia, e schierarsi ancora una volta contro conferma le
rispettive linee editoriali. Vivo a Tel Aviv, la prima sirena sentita
giovedi’ sera con successiva esplosione, mi ha lasciato basito. La prima
reazione e’ di chiara incredulita’, la seconda reazione e’ quella di
capire cosa fare in quei 90 secondi che trascorrono dalla sirena
all’esplosione. La seconda sirena, e rispettive esplosioni, le ho
sentite venerdi’, ma questa volta ero per strada. Vedere la gente
correre a trovare riparo, e continuare a sentire l’assordante sirena, ti
mette addosso una tensione pazzesca. Niente. Niente in confronto a
quello che vivono nel sud di Israele, dove le sirene continuano a
suonare, e i 15 secondi di corsa alla ricerca di un rifugio, scorrono ad
una velocita’ pazzesca. Se 200 missili in un paio di giorni cadessero a
Torino, a Trieste, a Parigi, a Madrid, cosa farebbero I rispettivi
governi? Giusto che Israele risponda, giusto che Israele colpisca quei
vigliacchi di Hamas che si nascondono tra la popolazione civile, e che
lanciano razzi su ospedali e scuole. Questa e’ una guerra che Israele
non vuole, ma che e’ obbligata a combattere ogni giorno, da anni, sia
sul terreno, sia sui media. Sarebbe bello, ogni tanto, vedere un po’ di
coerenza da tutte quelle persone e giornali che con scioltezza accusano
Israele, ma che quando si tratta di parlare del massacro in Siria, il
silenzio regna. Un saluto,Gabriele Bauer, thedoc01@yahoo.it http://italians.corriere.it/
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