Israele, arrivano le conigliette:Playboy esce anche in ebraico
Tel Aviv, 6 marzo 2013 - A 53 anni dalla nascita, Playboy parla anche nella lingua dei Patriarchi. La versione ebraica della rivista ha fatto ingresso oggi nelle edicole di Israele con un numero di 122 pagine che magnifica in copertina una maliziosa bellezza locale: la modella Natalie Dadon. Anche se una parte dei servizi hanno il fascino del successo scintillante ‘American Style’ (con
ampi servizi su Steve Jobs e sulla vedette della pallacanestro Kobe
Bryant) il prezzo di copertina è alla portata anche delle tasche più
popolari in Israele: 30 shekel, l’equivalente di sei euro. La direttrice Neta Yakubovic Keidar ammette di essere
caduta lei stessa dalle nuvole quando, sei mesi fa, le è stato proposto
di preparare l’edizione israeliana di Playboy, in una zona dove occorre
destreggiarsi fra meandri di sensibilita’ religiose e tradizionaliste.
Sulla base dell’esperienza maturata in altri Paesi, e’ sicura che Playboy-Israele potra’ servire da rampa di lancio per giovani scrittori israeliani,
cosi’ come e’ avvenuto in passato negli Stati Uniti. Lei dispone anche
di un certo numero di collaboratori (‘I miei coniglietti sionisti’)
incaricati di portarle materiale di prima mano su quanto puo’ intrigare
un adulto israeliano: dalla politica alla moda, dallo sport alla ‘dolce
vita’. La prima intervista e’ stata dedicata ad Avi Dichter - ex capo
dello Shin Bet (sicurezza interna) - che ha discusso i fermenti nel
mondo arabo.Ieri nella serata di presentazione è stato mostrato un filmato registrato dal fondatore di Playboy, Hugh Hefner, secondo
cui la rivista e’ in sintonia con ‘’valori base’’ di Israele. Il
giornale, ha promesso, tenterà di rafforzare ‘’la liberta’ di
espressione, la liberta’ di scelta e la libertà di stampa’’. La
questione principale, osservano gli esperti del ramo, e’ se in un Paese di sette milioni di abitanti (fra cui oltre un milione di ebrei ortodossi) esista un mercato tale da mantenere in vita una rivista del genere.
L’editore Daniel Pomerantz è sicuro che le sue Conigliette sapranno
intenerire un pubblico talvolta anche rude e di frontiera come quello
israeliano.http://qn.quotidiano.net/
Ottimi siti sui viaggi se ne trovano tantissimi, ma forse è più raro trovare un blog su questo argomento.Da anni organizzo viaggi in Israele con lo scopo di entrare nel cuore del Paese. Non viaggi di pellegrinaggio, ma di conoscenza, di cultura, di divertimento e di scambio.Israele è un Paese unico nel mondo proprio perché abitato da numerose etnie in un territorio molto piccolo.L’intento di ViaggiIsraele è quello di formare una “famiglia” con i viaggiatori che sono già venuti con me in Israele e con quelli che ci verranno. Foto, impressioni, esperienze: il blog sarà un salotto di scambi tra amici.Ci saranno anche notizie, avvenimenti, articoli particolarmente significativi sul mondo israeliano, per far crescere la conoscenza della realtà di un paese molte volte distorta o poca nota.Questo vuole essere un blog laico, leggero, divertente ma anche ricco di apporti umani. Si richiede rispetto e correttezza che sono fondamentali per ogni buona amicizia.
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