Su Repubblica.it è uscita una notizia-curiosità proveniente da Israele: il letto-nido. Il nome originale è "The Giant Birdsnest for creating new ideas", ed è stato ideato e creato dagli architetti e designer del gruppo creativo O*GE, come prototipo per un nuovo spazio ispiratore di socializzazione. Un ibrido tra arredamento e parco giochi. Il suo potente e allo stesso tempo semplice concetto e le sue caratteristiche intriganti non necessitano ne di spiegazioni ne di un manuale d'uso. In pratica è pronto all'uso, pronto a giocarci dentro o a tenerci dei meeting di lavoro informali. La versione più grande misura 4,50m di diametro e può contenere fino a 16 persone contemporaneamente, offrendo uno spazio confortante e sensuale, con la possibilità di sedersi in svariate posizioni, perfetto per incontri informali e di scambio culturale. Ovviamente non è escluso il semplice relax.Insomma ci si può sbizzarrire in mille modi. Se anche tu vuoi provare la sensazione di farti cullare in un nido d'uccelli un pò rivisitato, c'è la possibilità di ordinare il letto-nido in 3 diverse misure.http://piacenzanight.com
venerdì 9 marzo 2012
Su Repubblica.it è uscita una notizia-curiosità proveniente da Israele: il letto-nido. Il nome originale è "The Giant Birdsnest for creating new ideas", ed è stato ideato e creato dagli architetti e designer del gruppo creativo O*GE, come prototipo per un nuovo spazio ispiratore di socializzazione. Un ibrido tra arredamento e parco giochi. Il suo potente e allo stesso tempo semplice concetto e le sue caratteristiche intriganti non necessitano ne di spiegazioni ne di un manuale d'uso. In pratica è pronto all'uso, pronto a giocarci dentro o a tenerci dei meeting di lavoro informali. La versione più grande misura 4,50m di diametro e può contenere fino a 16 persone contemporaneamente, offrendo uno spazio confortante e sensuale, con la possibilità di sedersi in svariate posizioni, perfetto per incontri informali e di scambio culturale. Ovviamente non è escluso il semplice relax.Insomma ci si può sbizzarrire in mille modi. Se anche tu vuoi provare la sensazione di farti cullare in un nido d'uccelli un pò rivisitato, c'è la possibilità di ordinare il letto-nido in 3 diverse misure.http://piacenzanight.com
Gerusalemme, 7 mar. (TMNews) - Il capo del Consiglio nazionale di Sicurezza israeliano, Yaacov Amidror, si è felicitato oggi della prossima ripresa del dialogo dell'Onu con l'Iran sul suo programma , ma ha messo in guardia contro un suo eventuale fallimento. "Sono molto felice della ripresa dei negoziati tra l'Iran e le grandi potenze, soprattutto se porteranno all'abbandono da parte di Teheran del suo programma nucleare, ma devono anche prepararsi a un suo fallimento", ha detto Amidror alla radio pubblica."Se (le grandi potenze) non hanno un'alternativa militare, (gli iraniani) non rinunceranno al loro programma nucleare", ha avvertito ancora Amidror.(fonte Afp)
I rappresentanti di Hamas hanno dichiarato che, nel caso di una guerra tra Iran e Israele, loro non combatteranno al fianco di Teheran. Alcuni membri del movimento si sono però affrettati a smentire tali indiscrezioni. Lo scrive il Guardian.PER LA PALESTINA - Hamas ha sempre fatto di tutto per rendersi indipendente da qualsiasi influenza straniera. E’ ormai risaputo che abbia ricevuto il supporto di stati come la Siria e, più recentemente, Iran. L’aiuto di questo paese, comunque, non è mai stato usato come un segno di distinzione da parte del movimento palestinese. La leadership di Hamas ha confermato che il movimento non può essere influenzato da correnti sia interne sia esterne, insistendo che tutto si muove in relazione ai desideri del popolo, contrariamente a quanto accade in Al-Fatah, descritti come le pedine del potere occidental e di Israele.http://www.giornalettismo.com/
Macfrut «espone» in Israele ed attira visitatori a Cesena
Una delle attività che maggiormente impegnano lo staff di Macfrut durante tutto l’anno, è il continuo sviluppo del processo di internazionalizzazione; una attività che porta risultati e «apre» importanti canali per i rapporti con le varie aree produttive del mondo che contribuisce anche a favorire in questo processo, le aziende ed operatori della filiera ortofrutticola espositori della rassegna cesenate.Nel panorama mondiale, una notevole rilevanza è ricoperta da Israele che, nonostante sia un Paese di non grandi dimensioni, ha una ortofrutticoltura ed un settore agroindustriale avanzati e con forte capacità espansiva.Per questo, la responsabile dell’Ufficio estero di Macfrut, Valentina Piraccini, si è recata in Israele alla fiera Agromashov che si è tenuta a Tel Aviv.Anche questa è stata una delle molteplici «tappe» del programma di internazionalizzazione che Macfrut sta mettendo in campo da anni (all’attivo una ventina di corrispondenti esteri e diverse joint-venture con rassegne fieristiche internazionali tra cui Agromashov), nel quale, oltre a incontri e seminari, si prevede anche la presenza alle maggiori rassegne di settore con spazi espositivi sotto l’egida di Macfrut, dove trovano posto importanti imprese ed operatori del Made in Italy, interessati ad un rapporto più diretto con il Paese dove si tiene la fiera agroalimentare. La partecipazione alla rassegna di Tel Aviv è avvenuta in collaborazione con la Regione Emilia Romagna ed ha avuto un momento di alto livello con la visita dell’Ambasciatore italiano, Luigi Mattiolo, e del vicepresidente della Camera di Commercio Israele-Italia, Roberto Della Rocca. Una visita che ha concretamente avuto il risultato di vedere, già in questi giorni, al «lavoro» sia l’Ambasciata che la struttura della Camera di Commercio in Israele, per preparare una delegazione ufficiale in visita a Macfrut, che si terrà a Cesena dal 26 al 28 settembre 2012.Questa azione viene favorita anche dall’interesse riscontrato alla fiera Agromashov sia per le tecnologie che per le produzioni italiane, partendo dal «top» rappresentato da macchinari e packaging.http://www.diariodelweb.it/
Consalvo, Confagricoltura: "Una partnership agricola con Israele per sviluppare tecnologie agricole"
"In Israele sono stati capaci di trasformare i punti deboli della loro agricoltura in punti di forza attraverso innovazioni e tecnologie, declinando l'importanza dell'agricoltura, non solo come fonte di nutrimento, ma come motore economico del Paese".
Lo ha detto Giandomenico Consalvo, componente della giunta di Confagricoltura con delega all'internazionalizzazione, introducendo i lavori del seminario: "Israele-Italia: tecnologie e innovazioni agricole", che si è tenuto oggi, in collaborazione con l' Ambasciata d'Israele, a palazzo della Valle, sede dell'Organizzazione.Confagricoltura guarda con favore a sinergie italo-israeliane in campo tecnologico. L'innovazione è, infatti, una delle priorità dell'agricoltura.Israele ha una ridotta superficie coltivabile, per due terzi arida e semi arida con problemi di erosione dei terreni: è stata questa la sfida che gli agricoltori israeliani hanno combattuto e vinto. Un sistema semplice, ma efficiente che ha connesso in modo perfetto il settore primario, con l'industria (serre, semi, fertilizzanti, irrigazione, tecnologie ecc.), il Centro di ricerca in agricoltura del ministero dell'Agricoltura e lo Sviluppo rurale e il Governo. "La necessità è stata la molla che ha spinto il nostro Paese alla tecnologia e all'innovazione, in 63 anni siamo stati capaci di trasformare il deserto in terra coltivabile", ha sottolineato l'ambasciatore Naor Gilon, ricordando le analogie e gli ottimi rapporti con l'Italia.Il direttore generale del Centro di ricerca in agricoltura del ministero dell'Agricoltura e lo Sviluppo rurale di Israele, Yoram Kapulnik ha presentato i successi della ricerca applicata che ha spinto verso un agribusiness hitech che riesce a moltiplicare di cinque volte le rese (raggiungendo, ad esempio le 500 tonnellate per ettaro di pomodori, le 80 tonnellate per ettaro di agrumi) e di prolungare le stagioni di raccolta.Dal canto suo Giuseppe Alonzo, presidente del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura in Italia si è soffermato sulle sfide principali dell'innovazione in agricoltura nel nostro Paese, in particolare la tracciabilità e la genomica. Yitzahak Kiriat, direttore per le agrotecnologie, l'acqua e l'ambiente dell'Istituto per l'export e la cooperazione internazionale in Israele ha sottolineato la continua evoluzione dell'agricoltura all'insegna della tecnologia che viene confezionata su misura per rispondere alle esigenze del mercato.In occasione di Agritech, la fiera internazionale dell'agricoltura che si tiene a Tel Aviv dal 15 al 17 maggio al 2012, si discuterà anche della cooperazione che si può attivare tra i ricercatori israeliani e italiani, per razionalizzare l'apporto idrico delle coltivazioni, evitare l'erosione dei suoli, individuare tecniche produttive a basso consumo d'acqua con le coltivazioni senza terra e migliorare le rese.http://www.viniesapori.net
Forse ha un nome una delle persone coinvolte nell'attentato contro l'ambasciata israeliana di Nuova Delhi in cui è rimasta ferita una diplomatica dello Stato ebraico. La polizia ha arrestato un giornalista indiano, Syed Mohammed Kazmi. L'uomo, cinquanta anni, avrebbe affermato di lavorare per una pubblicazione iraniana. Per gli inquirenti, che hanno perquisito la casa dell'arrestato, Kazmi era in contatto con la persona sospettata di aver piazzato la bomba nell'automobile della diplomatica israeliana.http://www.moked.it
Ester rappresentata alla propria toeletta poco prima di presentarsi al re Assuero, olio su tela di Théodore Chassériau, 1841, Parigi, Musée du Louvre
La festa della donna
giovedì 8 marzo 2012
La festa è domani, 8 marzo, ma frugando nelle date della storia come ci piace fare al Journal abbiamo scoperto che il 7 marzo riassume due momenti particolarmente significativi della vita italiana ed israeliana. Due prime volte molto importanti, due prime volte storiche. Matilde Serao nacque il 7 marzo 1856 a Patrasso, in Grecia, dove il padre si era rifugiato nel 1848 per sfuggire alle repressioni dei Borbone. Il padre, Francesco, era un giornalista e la madre, Paolina Bonelly, una greca di sangue nobile. La Serao iniziò giovanissima la carriera di giornalista, prima come redattrice del «Corriere del mattino» di Napoli,poi a Roma, come “redattrice fissa” del «Capitan Fracassa» e collaboratrice di altri noti periodici: la “Nuova Antologia”, il “Fanfulla della Domenica”, la “Domenica letteraria”.Pur non essendo quella che oggi si definirebbe una bella donna, la Serao ebbe una vita sentimentale piena e soddisfacente. Si sposò, a Napoli, nel 1885 con Eduardo Scarfoglio un giornalista col quale fondò il “Corriere di Napoli”. Quando il matrimonio ebbe termine nel 1904 la Serao fondò e diresse da sola un altro giornale, il “Giorno di Napoli” e questo fa di lei, tra le altre cose importanti della sua vita, la prima donna italiana a dirigere un giornale.Più a sud e diversi anni dopo, in Israele il 7 marzo del 1969 dopo aver attivamente partecipato alla nascita ed all’affermazione dello stato, Golda Meir viene chiamata a ricoprire la carica di primo ministro dello stato di Israele. Ancora una prima volta : quella di una donna alla guida di Tel Aviv. Nel 1948 era stata già capo del governo transitorio ed aveva ricoperto l’incarico di Ministro degli Esteri, ed ambasciatrice a Mosca. Nata in Ucraina da una famiglia ebrea di umili origini, la Meir aveva studiato in America dove aveva seguito il padre nel tentativo di sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei nell’ex impero russo. Durante tutta la sua attività politica fu spesso definita dai suoi stessi compatrioti “il miglio uomo possibile al governo”, ma quando abbandonò la scena tutti la chiamavano “la nonna di Israele” anche a testimonianza del ruolo fondamentale della Meier nella storia dello stato con la stella di David.http://www.iljournal.it/







