(ASCA) - Roma, 4 ott - E' stato all'insegno del dialogo israelo-palestinese il secondo giorno del Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace in corso a Barcellona dedicato al tema ''Vivere insieme in un tempo di crisi''. Questa mattina, un ministro del governo di Tel Aviv e uno di quello dell'Anp si sono stretti la mano per ri-dire al mondo che esiste una volonta' di pace, che questa esige pazienza, tempo e soprattutto dialogo, unico mezzo per concretizzare un sogno condiviso. A compiere il gesto sono stati ministro israeliano delle Relazioni diplomatiche e della Diaspora, Yuli Yoel Edelstein, e quello degli Affari religiosi dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), Mahamoud Al-Habash, che si sono incontrati al Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace che si e' aperto ieri a Barcellona.''Un gesto importante e significativo - ha detto Mario Marazziti, della Comunita' di sant'Egidio, che ha coordinato l'incontro tra i due - che arriva in un momento in cui sale la tensione a Gerusalemme sulla questione degli insediamenti dei coloni''. Alla presenza di oltre 350 autorita' politiche e religiose, tra cui il rabbino capo di Israele, Yona Metzger, ed il ministro egiziano per gli affari religiosi Zakzouk, i due politici hanno illustrato le loro posizioni, instaurando un dialogo franco, senza nascondersi i problemi.''La maggioranza degli israeliani - ha detto Edelstein - oggi voterebbe per la pace, per questo dobbiamo continuare a dialogare, senza cronometro, cercando di vivere insieme. Non c'e' motivo per spararsi anzi dovremmo cercare di cooperare in campo economico e ambientale, con particolare riferimento alle fonti di acqua''. Dal canto suo, Al-Habash, ha affermato che ''non esiste giustificazione all'allontanamento gli uni dagli altri. C'e' una sola strada da percorrere per arrivare alla pace ed e' il dialogo. Israele - ha aggiunto il ministro palestinese - deve scegliere: la pace non e' solo con i palestinesi ma con il mondo arabo. Due popoli, due stati, ormai abbiamo compreso che c'e' una terra per Israele ed una per i palestinesi e non servono armi per stabilirlo''.Per il ministro palestinese, ''solo uno Stato sovrano - ha aggiunto il politico dell'Anp riferendosi al futuro Stato palestinese - puo' trattare per soluzioni definitive e non parziali. Non e' saggio lasciar perdere l'opportunita' di dialogo che abbiamo davanti. Israele accolga la mano tesa dei palestinesi, perche' la strada per la pace e' chiara, ora dobbiamo applicare il metodo del dialogo. Vi tendiamo la mano per costruire un buon vicinato''. ''La pace non puo' essere ostaggio degli uomini d'armi. Buoni muri non fanno buoni vicini'', e' stata la risposta di Edelstein.
martedì 5 ottobre 2010
Tel Aviv
RELIGIONE: A MEETING SANT'EGIDIO STRETTA MANI TRA MINISTRO ISRAELE E ANP
(ASCA) - Roma, 4 ott - E' stato all'insegno del dialogo israelo-palestinese il secondo giorno del Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace in corso a Barcellona dedicato al tema ''Vivere insieme in un tempo di crisi''. Questa mattina, un ministro del governo di Tel Aviv e uno di quello dell'Anp si sono stretti la mano per ri-dire al mondo che esiste una volonta' di pace, che questa esige pazienza, tempo e soprattutto dialogo, unico mezzo per concretizzare un sogno condiviso. A compiere il gesto sono stati ministro israeliano delle Relazioni diplomatiche e della Diaspora, Yuli Yoel Edelstein, e quello degli Affari religiosi dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), Mahamoud Al-Habash, che si sono incontrati al Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace che si e' aperto ieri a Barcellona.''Un gesto importante e significativo - ha detto Mario Marazziti, della Comunita' di sant'Egidio, che ha coordinato l'incontro tra i due - che arriva in un momento in cui sale la tensione a Gerusalemme sulla questione degli insediamenti dei coloni''. Alla presenza di oltre 350 autorita' politiche e religiose, tra cui il rabbino capo di Israele, Yona Metzger, ed il ministro egiziano per gli affari religiosi Zakzouk, i due politici hanno illustrato le loro posizioni, instaurando un dialogo franco, senza nascondersi i problemi.''La maggioranza degli israeliani - ha detto Edelstein - oggi voterebbe per la pace, per questo dobbiamo continuare a dialogare, senza cronometro, cercando di vivere insieme. Non c'e' motivo per spararsi anzi dovremmo cercare di cooperare in campo economico e ambientale, con particolare riferimento alle fonti di acqua''. Dal canto suo, Al-Habash, ha affermato che ''non esiste giustificazione all'allontanamento gli uni dagli altri. C'e' una sola strada da percorrere per arrivare alla pace ed e' il dialogo. Israele - ha aggiunto il ministro palestinese - deve scegliere: la pace non e' solo con i palestinesi ma con il mondo arabo. Due popoli, due stati, ormai abbiamo compreso che c'e' una terra per Israele ed una per i palestinesi e non servono armi per stabilirlo''.Per il ministro palestinese, ''solo uno Stato sovrano - ha aggiunto il politico dell'Anp riferendosi al futuro Stato palestinese - puo' trattare per soluzioni definitive e non parziali. Non e' saggio lasciar perdere l'opportunita' di dialogo che abbiamo davanti. Israele accolga la mano tesa dei palestinesi, perche' la strada per la pace e' chiara, ora dobbiamo applicare il metodo del dialogo. Vi tendiamo la mano per costruire un buon vicinato''. ''La pace non puo' essere ostaggio degli uomini d'armi. Buoni muri non fanno buoni vicini'', e' stata la risposta di Edelstein.
(ASCA) - Roma, 4 ott - E' stato all'insegno del dialogo israelo-palestinese il secondo giorno del Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace in corso a Barcellona dedicato al tema ''Vivere insieme in un tempo di crisi''. Questa mattina, un ministro del governo di Tel Aviv e uno di quello dell'Anp si sono stretti la mano per ri-dire al mondo che esiste una volonta' di pace, che questa esige pazienza, tempo e soprattutto dialogo, unico mezzo per concretizzare un sogno condiviso. A compiere il gesto sono stati ministro israeliano delle Relazioni diplomatiche e della Diaspora, Yuli Yoel Edelstein, e quello degli Affari religiosi dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), Mahamoud Al-Habash, che si sono incontrati al Meeting internazionale di Sant'Egidio per la Pace che si e' aperto ieri a Barcellona.''Un gesto importante e significativo - ha detto Mario Marazziti, della Comunita' di sant'Egidio, che ha coordinato l'incontro tra i due - che arriva in un momento in cui sale la tensione a Gerusalemme sulla questione degli insediamenti dei coloni''. Alla presenza di oltre 350 autorita' politiche e religiose, tra cui il rabbino capo di Israele, Yona Metzger, ed il ministro egiziano per gli affari religiosi Zakzouk, i due politici hanno illustrato le loro posizioni, instaurando un dialogo franco, senza nascondersi i problemi.''La maggioranza degli israeliani - ha detto Edelstein - oggi voterebbe per la pace, per questo dobbiamo continuare a dialogare, senza cronometro, cercando di vivere insieme. Non c'e' motivo per spararsi anzi dovremmo cercare di cooperare in campo economico e ambientale, con particolare riferimento alle fonti di acqua''. Dal canto suo, Al-Habash, ha affermato che ''non esiste giustificazione all'allontanamento gli uni dagli altri. C'e' una sola strada da percorrere per arrivare alla pace ed e' il dialogo. Israele - ha aggiunto il ministro palestinese - deve scegliere: la pace non e' solo con i palestinesi ma con il mondo arabo. Due popoli, due stati, ormai abbiamo compreso che c'e' una terra per Israele ed una per i palestinesi e non servono armi per stabilirlo''.Per il ministro palestinese, ''solo uno Stato sovrano - ha aggiunto il politico dell'Anp riferendosi al futuro Stato palestinese - puo' trattare per soluzioni definitive e non parziali. Non e' saggio lasciar perdere l'opportunita' di dialogo che abbiamo davanti. Israele accolga la mano tesa dei palestinesi, perche' la strada per la pace e' chiara, ora dobbiamo applicare il metodo del dialogo. Vi tendiamo la mano per costruire un buon vicinato''. ''La pace non puo' essere ostaggio degli uomini d'armi. Buoni muri non fanno buoni vicini'', e' stata la risposta di Edelstein.
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