Tutto è iniziato sui banchi di scuola, frequentando un corso-concorso organizzato dall’associazione Italia-Israele di Cuneo sul tema “Conoscere Israele”. Al termine delle lezioni, ho partecipato a un esame e il premio finale consisteva in un viaggio in Israele. Quando ho scoperto, piuttosto inaspettatamente, di essere una delle due vincitrici l’emozione è stata fortissima! Il giorno della partenza, nonostante la levataccia, ero eccitatissima all’idea di volare verso la scoperta di un Paese di cui avevo sentito così tanto parlare che, il poterlo vedere con i miei occhi, mi sembrava veramente un sogno! Anche i miei compagni di viaggio mi incuriosivano molto: non conoscevo nessuno prima di partire, ma fin dal primo giorno si è instaurata un’amicizia speciale, che ha permesso lo svolgimento del viaggio in armonia e allegria. In realtà, però, ciascuno di loro mi ha donato qualcosa di molto speciale, attraverso le proprie esperiena, il proprio bagaglio culturale, le proprie particolarità e stranezze, ciascuno ha contribuito a farmi notare dei dettagli e dei punti di vista che non avrei mai colto da sola.La città dove abbiamo trascorso più tempo, Gerusalemme, sarebbe valsa da sola l’intero viaggio: una babele di popoli, culture, tradizioni, bizzarrie, monumenti, edifici di culto che non ha paragoni al mondo. Una delle esperienze più speciali è stata la magnifica occasione di poter festeggiare l’entrata dello Shabbat con una famiglia italiana trasferitasi a Gerusalemme: sono stata catapultata nel cuore pulsante della tradizione ebraica e sono stata accolta come una di famiglia.Abbiamo visto gli scenari più disparati: la moderna metropoli di Tel Aviv, l’eterna Gerusalemme, le alture del Golan e… sarebbero troppi da citare di più! Gli ambienti che mi hanno affascinato maggiormente sono stati il deserto del Negev (e la sua miracolosa agricoltura) e la singolare comunità del Kibbutz Lavi.Abbiamo anche avuto l’opportunità di incontrare tantissime comunità che vivono in Israele, molte delle quali io ignoravo esistessero! I più simpatici di tutti sono stati i Circassi, che mi hanno colpito in particolare per il loro modo curioso di vivere le relazioni amorose e il matrimonio.Grazie a questa esperienza ho potuto soddisfare molte mie curiosità, approfondire diverse tematiche, ma il fatto più straordinario è che essa ha stimolato in me un interesse ancora maggiore per le complicate vicende di questo Paese… in cui vorrei già di nuovo tornare!Ringrazio molto l’associazione Italia-Israele di Cuneo per avermi offerto la possibilità di partecipare a questo viaggio, Chicca per aver organizzato tutto alla perfezione, la nostra guida Angela che è ha reso ogni tappa interessantissima e tutti i compagni di viaggio! Marta
martedì 18 gennaio 2011
Le 2 vincitrici del concorso di Cuneo con Yosh Amishav a Tel Aviv
Questo viaggio per me è stata un’avventura straordinaria.
Tutto è iniziato sui banchi di scuola, frequentando un corso-concorso organizzato dall’associazione Italia-Israele di Cuneo sul tema “Conoscere Israele”. Al termine delle lezioni, ho partecipato a un esame e il premio finale consisteva in un viaggio in Israele. Quando ho scoperto, piuttosto inaspettatamente, di essere una delle due vincitrici l’emozione è stata fortissima! Il giorno della partenza, nonostante la levataccia, ero eccitatissima all’idea di volare verso la scoperta di un Paese di cui avevo sentito così tanto parlare che, il poterlo vedere con i miei occhi, mi sembrava veramente un sogno! Anche i miei compagni di viaggio mi incuriosivano molto: non conoscevo nessuno prima di partire, ma fin dal primo giorno si è instaurata un’amicizia speciale, che ha permesso lo svolgimento del viaggio in armonia e allegria. In realtà, però, ciascuno di loro mi ha donato qualcosa di molto speciale, attraverso le proprie esperiena, il proprio bagaglio culturale, le proprie particolarità e stranezze, ciascuno ha contribuito a farmi notare dei dettagli e dei punti di vista che non avrei mai colto da sola.La città dove abbiamo trascorso più tempo, Gerusalemme, sarebbe valsa da sola l’intero viaggio: una babele di popoli, culture, tradizioni, bizzarrie, monumenti, edifici di culto che non ha paragoni al mondo. Una delle esperienze più speciali è stata la magnifica occasione di poter festeggiare l’entrata dello Shabbat con una famiglia italiana trasferitasi a Gerusalemme: sono stata catapultata nel cuore pulsante della tradizione ebraica e sono stata accolta come una di famiglia.Abbiamo visto gli scenari più disparati: la moderna metropoli di Tel Aviv, l’eterna Gerusalemme, le alture del Golan e… sarebbero troppi da citare di più! Gli ambienti che mi hanno affascinato maggiormente sono stati il deserto del Negev (e la sua miracolosa agricoltura) e la singolare comunità del Kibbutz Lavi.Abbiamo anche avuto l’opportunità di incontrare tantissime comunità che vivono in Israele, molte delle quali io ignoravo esistessero! I più simpatici di tutti sono stati i Circassi, che mi hanno colpito in particolare per il loro modo curioso di vivere le relazioni amorose e il matrimonio.Grazie a questa esperienza ho potuto soddisfare molte mie curiosità, approfondire diverse tematiche, ma il fatto più straordinario è che essa ha stimolato in me un interesse ancora maggiore per le complicate vicende di questo Paese… in cui vorrei già di nuovo tornare!Ringrazio molto l’associazione Italia-Israele di Cuneo per avermi offerto la possibilità di partecipare a questo viaggio, Chicca per aver organizzato tutto alla perfezione, la nostra guida Angela che è ha reso ogni tappa interessantissima e tutti i compagni di viaggio! Marta
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