I Fratelli Musulmani in un'intervista alla tv iraniana. Le vere intenzioni del partito islamico spiegate dal leader che risiede a Londra
mercoledì 9 febbraio 2011
Chiudere Suez e guerra a Israele
I Fratelli Musulmani in un'intervista alla tv iraniana. Le vere intenzioni del partito islamico spiegate dal leader che risiede a Londra
Le vere intenzioni dei Fratelli Musulmani vengono alla luce. Disubbidienza civile, blocco del Canale di Suez e guerra a Israele se Mubarak non va via. Mentre a Il Cairo i membri della Fratellanza trattano con il governo e promettono di non voler prendere il potere e trasformare l'Egitto in una repubblica islamica, da Londra, esponenti della Fratellanza dettano al linea. Muhammad Ghanem, leader dei Fratelli Musulmani a Londra ha rilasciato un'intervista alla televisione iraniana Al Alam, nella quale non usa giri di parole per spiegare le ragioni della Fratellanza. «Hosni Mubarak e il suo regime sono finiti, ma lui non lo sa. Prima volevamo che andasse via solo Mubarak. Ora - dichiara Ghanem - diciamo che Hosni Mubarak, il suo vicepresidente, e il primo ministro devono andar via».L'accusa è che i vertici militari sono legati agli Stati Uniti: «Vanno e vengono dall'America», dice ai microfoni degli ayatollah il rappresentante dei Fratelli Musulmani. «La posizione americana è, però, cambiata, e speriamo che la posizione dei militari cambi, ma la realtà dimostra che Hosni Mubarak non lascerà a meno che non sia obbligato. Omar Suleiman è più pericoloso di Hosni Mubarak, e che anche il primo ministro proviene dai militari, e condividono gli stessi interessi, come si dice in Egitto "non si mordono l'un l'altro"», dichiara Ghanem. Più avanti l'esponente dei Fratelli Musulmani lancia l'affondo contro Mubarak. «Hosni Mubarak non esiterà a uccidere tutto il popolo egiziano per restare al potere. Si tratta di una manovra che dobbiamo tenere sotto osservazione. Hosni Mubarak sta cercando di stabilizzare la sua posizione. Egli è a Sharm-el-Sheik, protetto dai sionisti, da parte dello Stato di Israele. C'è un elicottero pronto a trasportarlo in Israele».Per impedire che il regime si rafforzi, ecco la sfida lanciata da Muhammad Ghanem: «Sono assolutamente certo che questa rivoluzione non morirà, e che il prossimo passo deve essere uno di disubbidienza civile. Dobbiamo bloccare il Canale di Suez, interrompere le forniture di petrolio e di gas naturale a Israele e la preparazione per la guerra con Israele». Parole che si ritrovano sui siti jihadisti. Sul forum Shumukh al-Islam nei giorni scorsi si è parlato di attaccare il gasdotto Arish-Ashkelon, tra Egitto e Israele, cosa che è puntualmente avvenuta sabato all'alba. E domenica sullo stesso forum sono stati postati più messaggi che sostenevano ccome fosse arrivato il momento di procurare armi ai manifestanti che si battono in Egitto e Tunisia contro i regimi ritenuti, dai fondamentalisti, anti islamici.La politica del doppiopetto dei Fratelli Musulmani è così sconfessata dalle loro esternazioni. In linea, del resto, con quanto detto dalla Guida spirituale dei Fratelli Musulmani, Muhammad Badì, in un sermone recitato lo scorso settembre a Il Cairo. «L'America è in crisi e presto cadrà come è accaduto all'Unione sovietica - sostenne il predicatore - L'Islam può solo seguire la jihad per riconquistare l'antica gloria e liberare la Palestina».Maurizio Piccirilli 08/02/2011,http://www.iltempo.it/
Etichette:
Abbiamo scelto.....
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento