giovedì 24 febbraio 2011
Israele, arrivano i minatori cileni. Per loro feste, visite e l’incontro con Simon Peres
Dagl’inferi alla Terra Santa. Quattro mesi dopo, eccoli qui Josè Enriques e i suoi amici, i minatori cileni diventati famosi in tutto il mondo. Scendono da un volo “El Al” allo scalo internazionale “Ben Gurion” di Tel Aviv. Accolti da un clima più che primaverile salutano, fanno fotografie e filmini. Sorridono. Abbracciano il ministro del Turismo, Stas Misezhnkov, l’ambasciatore del Cile, Joaquin Montes, e l’amministratore delegato della compagnia aerea, Eliezer Shkedi.Della comitiva intrappolata in fondo a una miniera cilena, ne sono arrivati trentuno su trentatré. E tutti con le proprie famiglie. Per una settimana gireranno Israele quasi fossero delle star o delle personalità politiche mondiali. Visiteranno i luoghi sacri (dell’Ebraismo), lo Yad Vashem e anche il presidente Simon Peres (ora in Spagna).Perché proprio in Israele?, hanno chiesto i cronisti. «Questa è la culla delle religioni», hanno risposto i minatori. «Siamo qui per ringraziare Dio per averci salvati e per entrare in contatto con Gesù». E magari per farsi una vacanza gratis. Visto che, alla fine, le spese saranno sostenute – in tandem – dalla compagnia aerea e dal ministero del Turismo. 24 febb http://falafelcafe.wordpress.com/
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