lunedì 1 ottobre 2012

La storia del Sionismo

di Giovanni Quer, settembre 2012

Il Sionismo
Il Sionismo è il movimento di liberazione nazionale ebraico che ha come scopo la creazione e lo sviluppo di uno Stato per il popolo ebraico, Israele, con cui si identifica in lingua (ebraico come lingua ufficiale), simboli (bandiera, inno e stemma), tradizione e cultura (festività e memoria storica).
STORIA
- Il Sionismo nasce come un movimento di emancipazione nazionale, la cui guida è Leo Pinsker (Ehad ha-Am, Autoemancipazione, 1882), che vede in Israele una patria spirituale del popolo ebraico, unico territorio in cui gli ebrei non sono "stranieri". Pertanto, la vita nella patria di origine avrebbe curato l'antisemitismo che ispirò i grandi pogrom del 1871-1884.
- In seguito, il sionismo si sviluppa come progetto politico di "creazione di uno stato ebraico in Palestina", sotto la guida di Theodor Herzl (Lo Stato degli Ebrei, 1896), che fonda l'Organizzazione Sionistica, riunitasi nel 1897 a Basilea per il Primo Congresso Sionistico.
- L'appoggio internazionale alla causa sionista si ha con la Dichiarazione Balfour, 1916, con cui il Ministro degli Esteri britannico (Arthur James Balfour) si impegnò a costituire una patria ebraica in Palestina. La Dichiarazione fu incorporata nel Trattato di Sèvres con la Turchia (1920) e nel testo del Mandato Britannico sulla Palestina, approvato dalla Lega della Nazioni nel 1922.
- Dopo la creazione di Israele nel 1948, i principi sionisti sono ancora alla base dell'esistenza dello Stato di Israele quale Stato Ebraico e Democratico (Dichiarazione di Indipendenza dello Stato di Israele), di cui possono divenire automaticamente cittadini gli ebrei, loro consorti e i loro discendenti fino alla terza generazione (Legge del Ritorno).

MOVIMENTI SIONISTI
- Il Sionismo, come progetto nazionale del popolo ebraico, si sviluppa in diversi movimenti secondo differenti ideologie, tra cui: il Sionismo socialista, revisionista, religioso e ambientalista.
- Il Sionismo socialista vede nel ritorno degli ebrei alla coltivazione della terra la chiave per l'emancipazione del popolo ebraico cui sono state negate la proprietà della terra e la possibilità di dedicarsi al lavoro agricolo per duemila anni. I kibbutzim (cooperative agricole che hanno realizzato il socialismo reale) sono stati fondati in Israele da esponenti di questo movimento che aveva scuole di preparazione alla vita agricola in tutto l'Est Europa. Tra i maggiori
esponenti: Moses Hess, David Ben-Gurion, Golda Meir, Berl Katznelson.
- Il Sionismo revisionista fu fondato da Ze'ev Jabotinsky, in opposizione alla linea politica di Chaim Weizman e David Ben-Gurion. I revisionisti si opponevano alla spartizione della Palestina e proponevano una politica di risposta armata agli attacchi arabi sulle comunità ebraiche; favorivano la fondazione di yishuvim (cittadine) e moshavim, (cooperative agricole non socialiste). Infine, promuovevano l'idea per cui il futuro Stato di Israele doveva essere liberale, a maggioranza ebraica con rappresentanza della minoranza araba nelle istituzioni nazionali. Tra i maggiori esponenti: Menachem Begin, Yitzhak Shamir, Ariel Sharon.
- Il Sionismo religioso fu fondato da Rav Kook, in opposizione all'ortodossia ebraica che vedeva (e in gran parte vede ancora) nel Sionismo come un'anticipazione umana di ciò che solo può avvenire con l'avvento del Messia, cioè la creazione dello Stato di Israele. Al contrario, i sionisti religiosi considerano l'opera umana necessaria all'avvento del Messia. Ampiamente eterogeneo, il Sionismo religioso comprende frange socialiste, che hanno ispirato il movimento
dei kibbutzim religiosi, nazionali, che integrano i principi liberali democratici con l'identità religiosa, e oltranzisti, che vorrebbero un ruolo di maggior importanza della religione nella sfera pubblica israeliana.
- Il Sionismo ambientalista considera il benessere dell'ambiente in Israele, di cui è capostipite il KKL (Keren Kayemeth Le-Israel - Fondo Nazionale Ebraico), che acquistava terreni nella Palestina mandataria, per la loro bonifica, il loro rimboschimento e la loro colonizzazione.

DEMONIZZAZIONE
Il termine " Sionismo" è associato a "razzismo", "colonialismo", "dominio straniero". La Risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU n. 3379 del 10 novembre 1975 equiparava il sionismo al razzismo ed è stata revocata (non annullata, quindi senza formale condanna del contenuto) dalla risoluzione 4686 del 1991.
Il Sionismo è ancor oggi considerato una forma di razzismo e colonialismo dalla Lega Araba, come testimonia la Carta Araba dei Diritti Umani, e dal movimento delle ONG, come testimonia la Dichiarazione Finale di Durban 2001.

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