martedì 6 novembre 2012
Sono arrivati lunedi con l’Operazione “ Ali di
colomba”.
270 Falasha Mura dall’Etiopia sono atterrati in Israele,
frastornati, nei loro abiti variopinti , sorridenti ma con i volti bagnati di
lacrime,con i bambini , tanti bambini per mano, sono scesi dalla scaletta, si
sono inginocchiati e hanno baciato la terra di Israele che li stava
accogliendo.All’aeroporto Ben Gurion sono stati salutati con tutti gli
onori dalle autorita’ israeliane e chiamati a gran voce dai
parenti, dagli amici gia’ viventi in Israele dalle precedenti alyiot o
semplicemente dalla gente che era andata ad applaudire il loro arrivo.La commozione era talmente forte che quando i primi Beta
Israel (Casa di Israele) sono apparsi sulla scaletta dell’aereo nessuno dei
presenti e’ riuscito a trattenere le lacrime.Israele ha incominciato a salvare i primi ebrei
dall’Etiopia nel 1986 con l’ operazione Mose’ evitando il massacro di
8000 ebrei falasha’( Stranieri, questo erano per gli etiopi) che stavano
fuggendo dalla guerra e dalla folla assassina che , come sempre
accade quando in qualche paese ci sono problemi e miseria , dava la “caccia
all’ebreo”, colpevole di tutti i mali del mondo sotto qualsiasi latitudine.Si sa che molti scapparono verso il Sudan per poi
arrivare, a piedi, in Israele, e chi non fu ammazzato strada facendo dai
predoni, ha poi raccontato la sua odissea attraverso i deserti d’Africa fin
sotto le colline di Gerusalemme,il sogno di una vita e la salvezza .Nel 1991 ci fu l’Operazione Salomone, uno dei grandi
miracoli di questo paese quando, nel giro di 36 ore, con voli non-stop di 34
aeromobili israeliani, furono portati in Israele altri 14.500 ebrei etiopici
che erano in pericolo di vita a causa della situazione
dell’Etiopia dopo il collasso del governo di Menghistu.Gli aerei erano stati completamente svuotati dei sedili e
riempiti di materassi perche’ i profughi erano quasi tutti malati, molti di
tubercolosi, e denutriti (erano rimasti isolati nei loro villaggi per
molti mesi senza cibo ), equipe di medici israeliani erano presenti in ogni
aereo per assisterli e curarli durante il viaggio.Ricordo perfettamente il loro arrivo, piangevamo tutti,
tutta Israele, chi non era all’aeroporto era davanti alla TV. Credo che in quel
momento tutti gli ebrei del mondo, quelli veri, quelli che si sentivano ebrei
nel cuore e nell’anima, stessero piangendo.Adesso con l’operazione Ali di colomba stanno arrivando gli
ultimi Beta Israel, gli ultimi ebrei d’Africa, il tutto dovrebbe
concludersi tra un anno, nell’ottobre del 2013. Dopo potremo dire
orgogliosamente di aver salvato tutti gli ebrei d’Etiopia la cui vita non
deve essere stata molto facile per mantenere intatta la loro ebraicita’ e
lo dimostrano i tatuaggi a forma di croce che molte donne portano sulla
fronte.Israele con l’Agenzia Ebraica e gruppi di cristiani
evangelici stanno facendo un meraviglioso lavoro a Gondar, in Etiopia, dove
sono raccolti i Falasha in attesa di poter emigrare, hanno organizzato scuole,
centri di salute, ospedali, corsi di ebraico, una preparazione perfetta
che permettera’ a questi ultimi Beta Israel di integrarsi meglio di quelli che
li avevano preceduti vent’anni prima e che erano stati trasportati in
Israele clandestinamente . Per queste persone abituate a vivere nella tribu’,
ad essere tutti una sola famiglia, la solitudine delle citta’ e’ a volte
devastante soprattutto per gli anziani, i giovani col servizio militare vengono
assorbiti meglio e si integrano piu’ facilmente al resto della societa’
israeliana.I nuovi arrivati verranno smistati in vari centri di
accoglienza facendo attenzione a non separare i clan, i bambini verranno
subito scolarizzati e in poco tempo parleranno l’ebraico dalla pronuncia dolce
e meravigliosa tipica dei Falasha’. La storia degli ebrei, nei millenni, e’ una storia di
morte e di fughe disperate nel tentativo spesso vano di salvarsi, non
sapevano dove fuggire; finalmente la fondazione dello Stato di
Israele riusci a trasformare la speranza in realta’ e milioni di persone
spaventate ritrovarono finalmente la loro patria dove vivere una vita
normale, lontani dall’odio e dai pericoli....Lontano dall’odio e dai pericoli? Che dico mai? Questa
sarebbe la Speranza, quella del nostro Inno Nazionale, purtroppo la realta’ e’
diversa.Di odio siamo letteralmente avvolti, Israele
considerato un cancro, Israele condannato da tutti, Israele che deve difendersi
, Israele che non puo’ reagire ai missili di hamas perche’, se lo fa, il mondo,
che tace per le centinaia di missili che grandinano ogni settimana nel sud del
paese dove si e’ costretti a chiudere le scuole. ci si rivolta contro
e ci urla che siamo nazisti.
I veri nazisti, quelli arabi, sono invece molto
apprezzati in occidente.Professori israeliani vengono boicottati, studiosi
israeliani vengono boicottati, i prodotti, la scienza e la tecnologia
israeliane vengono boicottate, le notizie importanti tipo la recente
visita del premier Monti e 7 ministri del suo governo, per iniziare
collaborazioni di grande interesse, vengono taciute dai media. Non passa
giorno che in qualche nazione del mondo non si faccia qualcosa contro
Israele o contro gli ebrei. Il mondo arabo musulmano e’ pronto a distruggerci, Israele
e’ l’unica nazione del mondo minacciata di annientamento.Questo e’ il nostro destino ma abbiamo imparato a difenderci
colle unghie e coi denti, col nostro esercito e la nostra forza mai doma.Gli ebrei del mondo continuano a venire in Israele, arrivano
giovani, tanti giovani dall’America, dal Canada, giovani colti che nella
multicolore societa’ israeliana, insieme ai giovani d’Africa,
portano alta la bandiera colla Stella di Davide perche’ tutto il
mondo veda che non potra’ mai distruggerci.Deborah Fait
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