martedì 8 gennaio 2013

Giovanna Bemporad (1928-2013)

Tra le penne più amate della poesia contemporanea, talento precocissimo e instancabile (appena 15enne, in 26 giorni, tradusse l'Eneide in endecasillabi), Giovanna Bemporad è scomparsa ieri a Roma. Era nata a Ferrara il 16 novembre 1928 ed era stata allieva di Leone Traverso, Carlo Izzo e Mario Praz. Tra le sue amicizie più strette Pier Paolo Pasolini, col quale trascorse il periodo bellico – con l'angosciante scure delle persecuzioni antiebraiche – nei dintorni di Casarsa, in Friuli). Sposata dal 1957 con Giulio Cesare Orlando, più volte ministro e sottosegretario di Stato, ebbe come testimone di nozze Giuseppe Ungaretti.Aveva dedicato tutta la vita alla traduzione del poema epico: la sua fama è legata in particolare all'Odissea la cui traduzione in versi, nel 1993, le valse il premio del ministero per i beni culturali e successivamente la messa in scena nello spettacolo di danza Odisseus al Teatro Greco della Capitale. Per Giovanni Raboni, poeta, giornalista e scrittore della generazione degli anni Trenta, fu quello un lavoro “di infinito perfezionamento ritmico e sonoro, teso a restituire all'endecasillabo il suo diritto a esistere nella poesia del Novecento con una pronuncia originale e moderna”. È quasi impossibile nel suo caso, affermò ancora il noto intellettuale, “fare distinzione fra testi originali e testi derivati: negli uni e negli altri circolano la stessa ansia di assolutezza formale, la stessa vitrea incandescenza, un'unica rarefatta ossessione”.Vastissimo il corpus degli autori tradotti: oltre a classici dei tempi antichi come Omero e Saffo, anche Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Mallarmè, Valery, Rilke e Holderlin. Una prima traccia della sua opera la si trova in Esercizi, pubblicato nel 1948 e nuovamente edito da Garzanti nel 1980. Accanto ai grandi nomi della classicità, del simbolismo e della lirica un'ampia scelta dei suoi componimenti più densi. La raccolta le valse numerosi riconoscimenti a partire dal Premio Vallombrosa e dal Premio Stresa. Tra le sue ultime pubblicazioni la versione dall'ebraico del Cantico dei Cantici realizzata per la casa editrice Morcelliana nel 2006.La notizia della sua scomparsa è stata accolta con grande commozione. In particolare a Ferrara, sua città natale, dove si susseguono le testimonianze di stima e affetto. Nell'area dedicata ai commenti di www.estense.com, principale portale cittadino, un lettore – elogiandone i meriti di intellettuale fortemente impegnata contro l'imbarbarimento del linguaggio – scrive: “Da studente ce la portò a scuola il nostro professore, Roberto Pazzi. Grande poetessa e infaticabile studiosa. Con lei muore uno stile alto di far volare la parola e un efficace antidoto per la cafonal-cultura dilagante”.a.s - twitter @asmulevichmoked http://www.moked.it/

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