lunedì 7 gennaio 2013

UNA PIETRA PER ROBERTO 

 Domenica 13 gennaio 2013, alle ore 10,  posa di una "pietra d'inciampo" (progetto dell'artista Gunter Demnig), davanti al portone della scuola Mordani di Ravenna. In memoria di Roberto Bachi, alunno della classe IV nell'anno scolastico 1937-38.L'iniziativa, fortemente voluta dall' Associazione per l'Amicizia Ebraico-Cristiana di Ravenna, e dalla sua presidente Maria Angela Baroncelli, è la prima di una serie per la Giornata della Memoria 2013 che si terranno in città.http://brigadeinitaly.blogspot.it/

- Le classi 5ª A, 5ª B e 5ª C della Scuola Elementare "R.Ricci" di Ravenna, presentano un ipertesto didattico sulla vita di Roberto, un bambino ebreo vissuto dal 1929 al 1944 e sugli avvenimenti di quel periodo, realizzato durante l'A.S. 2002/2003.
 Ma chi era Roberto Bachi? Roberto Bachi era un ragazzo ebreo, figlio di Armando e Bassani Ines, nacque a Torino il 12 marzo 1929. Giunse a Ravenna da Torino l' 11.10.1937, a seguito del trasferimento del padre che cessava dalla carica di capo di stato maggiore del comando d’armata di Torino, per assumere il comando della divisione di fanteria Rubicone di stanza a Ravenna. Il Comando aveva sede presso il cosiddetto palazzo Guiccioli di via Cavour che nel 1917 fu venduto al Ministero della Guerra ed è poco distante dalla scuola elementare “F.Mordani” frequentata da Roberto.Il padre Armando, nato a Verona il 17 gennaio 1883, fu nominato, proveniente dall’accademia militare, sottotenente di artiglieria nel 1903; partecipò come maggiore e tenente colonnello di artiglieria alle operazioni sul fronte durante la Grande Guerra dove, per le prove di ardimento e coraggio dimostrati durante le numerose ricognizioni compiute sotto il fuoco nemico sul Monte Ortigara, gli fu concessa la croce di guerra al valor militare che si aggiunse ad altre decorazioni ottenute nel corso della carriera. Fu dispensato dal servizio il 1° gennaio 1939 e collocato in congedo assoluto ai sensi degli articoli n.1 e n.16 del R.D. legge 22.12.1938 XVII n.2111. Arrestato da tedeschi insieme al figlio il 17.10.1943 fu ucciso, probabilmente perché già sessantenne, al suo arrivo ad Auschwitz nel dicembre 1943.Roberto era un ottimo scolaro: 16 assenze annuali giustificate. Condotta: lodevole. Volontà e carattere dimostrati nella ginnastica e nei giuochi: lodevole. Rispetto all'igiene e pulizia della persona: lodevole. Religione, (manca il voto annuo di profitto). Canto: lodevole. Disegno e bella scrittura: buono. Lettura espressiva e recitazione: lodevole. Ortografia - Lettura ed esercitazioni scritte: buono. Aritmetica e contabilità: buono. Geografia: lodevole. Storia: lodevole. Scienze fisiche naturali e nozioni d'igiene: lodevole. Cultura fascista: lodevole. Lavoro donnesco e lavoro manuale: lodevole. Educazione fisica: lodevole. Osservazioni: esonerato per la religione.“Ultima residenza nota: Parma. Arrestato a Torrechiara (PR) il 17.10.1943 da tedeschi. Detenuto a Milano carcere. Deportato da Milano il 6.12.1943 ad Auschwitz. Matricola n. 167973. Deceduto ad Auschwitz in data ignota. Fonte 1a, convoglio 05.”  (Picciotto Liliana, Il libro della memoria, Mursia, Milano, 2002, pag.127)...................http://www.secondocircolora.it/progetto_bachi.htm

 

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