.........................Il repertorio del farlocco e' molto limitato: dice sempre le stesse cazzate, vale a dire che Israele ha torto e prima o poi i buoni -che sono gli altri- vinceranno contro i cattivi - che siamo noi occidentali, che vinciamo solo perche' siamo cattivi e non stiamo alle regole. Guardate quante volte il Consiglio ONU per i diritti umani ha condannato Israele. Consiglio ONU in cui siedono rappresentanti di Libia, Cina, Corea del Nord e Siria: gente che di diritti umani ci capisce.Pero' il farlocco usa il ueb e allora trova tanti e tanti modi di ripetere sempre le stesse cazzate. La prima e' che Israele e' una minaccia alla pace nel mondo; te lo dicono anche mentre Assad sta massacrando migliaia di siriani e l'ONU non ha ancora deciso se spedire degli osservatori, per carita': disarmati. Perche' se Assad massacra i siriani, e' per colpa di come Israele tratta i palestinesi, se i palestinesi avessero il loro Stato, Assad, che e' una persona dall'animo sensibile e delicato, non si metterebbe mica a sparare sulla folla. E se gli islamisti vanno al potere un po' qua e un po' la', e' certo colpa di Israele, che privando i palestinesi del loro Stato, ha spinto le giovani generazioni arabe verso l'Islam, sapete come e' i giovani soggiovani e hanno bisogno di sfogarsi, se i palestinesi avessero avuto uno Stato, allora magari i ggiovani non erano islamisti e si dedicavano alla pace a all'ammore. Insomma, per il farlocco, non solo tutte le colpe sono di Israele, ma Israele stesso e' sempre in colpa. Perche'? Ma perche' e' nato nel peccato, soppiantando e cacciando centinaia di migliaia di milioni di pacifici contadini palestinesi, sradicati dalle loro ancestrali dimore per fare posto a questi coloni venuti dall'America con le loro fantasie bibliche. I fatti: Israele e' nato in quel luogo perche' il popolo ebraico ha un legame con quel luogo, perche' da quelle parti gli ebrei sono stati maggioranza dove potevano esserlo, e dove non potevano venivano cacciati con il sangue o con una legislazione ottomana discriminante e razzista. Tutto molto prima della nascita dello Stato di Israele, perche' -sorpresona- l'antisemitismo islamico e' cospicuo e antico quanto quello cristiano. Ha solo avuto meno influenza nelle classi al potere. Ai musulmani fino al 1948 non e' mai importato nulla di Gerusalemme, che manco era un capoluogo di provincia e quanto al pellegrinaggio non c'era nemmeno un servizio regolare di traghetti. Le immagini di repertorio sul peccato originale di Israele sono quindi, avete indovinato, una cagata pazzesca. Pero' ripeterla ha l'effetto di far sentire bene, dalla parte del giusto e della ragione. E cosi' accade nel mondo del ueb, feisbuk, tuitterz etc. Dove quello che scrivi definisce quello che sei e voi mica volete passare per quelli che stanno dalla parte degli infami capitalisti oppressori massacratori di bambini palestinesi.Bene, allora cosa si fa quando vi trovate a che fare con qualcuno di questi? Qualcuno che per sentirsi dalla parte della ragione e del giusto ha un bisogno quasi patologico di dare addosso ad Israele e di vedere il Mossad all'opera in qualsiasi catastrofe umana? Io credo che possa aiutare una discreta conoscenza del repertorio antisemita, visto che spesso si ripetono contro Israele le stesse leggende che si propone(va)no contro gli ebrei, vuoi nei falsi novecentschi, come i Protocolli dei Savi di Sion: adesso si parla della lobby neocon-sionista, o della lobby ebraica internazionale. O andando piu' indietro, la leggenda dell'omicidio rituale. Nel Medioevo si diceva che gli ebrei rapiscono i bambini per usarne il sangue per scopi rituali, la leggenda e' ancora ben presente nel mondo arabo e in Europa Orientale, e prepara il terreno alle campagne di odio quando circola la notizia, il piu' delle volte falsa, dell'ennesima azione dell'esercito di Israele contro inermi bambini palestinesi. Aiuta anche una conoscenza dei temi dell'antisemitismo contemporaneo, genericamente di sinistra, quello che vuole negare agli ebrei il diritto alla autodeterminazione in quanto popolo. Se non altro perche' questi temi sembrano sempre piu' rispettabili delle superstizioni medioevali soprattutto quando si presentano come critica alle politiche di Israele, magari portata avanti da qualche ebreo di compagnia, vivo o (piu' spesso) morto: esiste un intero repertorio antisionista, messo a punto tra Otto e Novecento da ebrei stessi che del sionismo erano oppositori. Spesso figure autorevoli, molti di loro tedeschi, convinti che lo Stato nazione li avrebbe protetti dalla barbarie e che pertanto bisognava essere leali allo Stato di cui si era cittadini, non stuzzicare le fantasie di doppia lealta'. E si e' visto come e' finita. Conoscere un poco del pregiudizio aiuta a riconoscerlo quando ci si imbatte......................http://allegrofurioso.blogspot.it/2012/04/cineforum-farlocco-sul-medio-oriente.html
lunedì 16 aprile 2012
.........................Il repertorio del farlocco e' molto limitato: dice sempre le stesse cazzate, vale a dire che Israele ha torto e prima o poi i buoni -che sono gli altri- vinceranno contro i cattivi - che siamo noi occidentali, che vinciamo solo perche' siamo cattivi e non stiamo alle regole. Guardate quante volte il Consiglio ONU per i diritti umani ha condannato Israele. Consiglio ONU in cui siedono rappresentanti di Libia, Cina, Corea del Nord e Siria: gente che di diritti umani ci capisce.Pero' il farlocco usa il ueb e allora trova tanti e tanti modi di ripetere sempre le stesse cazzate. La prima e' che Israele e' una minaccia alla pace nel mondo; te lo dicono anche mentre Assad sta massacrando migliaia di siriani e l'ONU non ha ancora deciso se spedire degli osservatori, per carita': disarmati. Perche' se Assad massacra i siriani, e' per colpa di come Israele tratta i palestinesi, se i palestinesi avessero il loro Stato, Assad, che e' una persona dall'animo sensibile e delicato, non si metterebbe mica a sparare sulla folla. E se gli islamisti vanno al potere un po' qua e un po' la', e' certo colpa di Israele, che privando i palestinesi del loro Stato, ha spinto le giovani generazioni arabe verso l'Islam, sapete come e' i giovani soggiovani e hanno bisogno di sfogarsi, se i palestinesi avessero avuto uno Stato, allora magari i ggiovani non erano islamisti e si dedicavano alla pace a all'ammore. Insomma, per il farlocco, non solo tutte le colpe sono di Israele, ma Israele stesso e' sempre in colpa. Perche'? Ma perche' e' nato nel peccato, soppiantando e cacciando centinaia di migliaia di milioni di pacifici contadini palestinesi, sradicati dalle loro ancestrali dimore per fare posto a questi coloni venuti dall'America con le loro fantasie bibliche. I fatti: Israele e' nato in quel luogo perche' il popolo ebraico ha un legame con quel luogo, perche' da quelle parti gli ebrei sono stati maggioranza dove potevano esserlo, e dove non potevano venivano cacciati con il sangue o con una legislazione ottomana discriminante e razzista. Tutto molto prima della nascita dello Stato di Israele, perche' -sorpresona- l'antisemitismo islamico e' cospicuo e antico quanto quello cristiano. Ha solo avuto meno influenza nelle classi al potere. Ai musulmani fino al 1948 non e' mai importato nulla di Gerusalemme, che manco era un capoluogo di provincia e quanto al pellegrinaggio non c'era nemmeno un servizio regolare di traghetti. Le immagini di repertorio sul peccato originale di Israele sono quindi, avete indovinato, una cagata pazzesca. Pero' ripeterla ha l'effetto di far sentire bene, dalla parte del giusto e della ragione. E cosi' accade nel mondo del ueb, feisbuk, tuitterz etc. Dove quello che scrivi definisce quello che sei e voi mica volete passare per quelli che stanno dalla parte degli infami capitalisti oppressori massacratori di bambini palestinesi.Bene, allora cosa si fa quando vi trovate a che fare con qualcuno di questi? Qualcuno che per sentirsi dalla parte della ragione e del giusto ha un bisogno quasi patologico di dare addosso ad Israele e di vedere il Mossad all'opera in qualsiasi catastrofe umana? Io credo che possa aiutare una discreta conoscenza del repertorio antisemita, visto che spesso si ripetono contro Israele le stesse leggende che si propone(va)no contro gli ebrei, vuoi nei falsi novecentschi, come i Protocolli dei Savi di Sion: adesso si parla della lobby neocon-sionista, o della lobby ebraica internazionale. O andando piu' indietro, la leggenda dell'omicidio rituale. Nel Medioevo si diceva che gli ebrei rapiscono i bambini per usarne il sangue per scopi rituali, la leggenda e' ancora ben presente nel mondo arabo e in Europa Orientale, e prepara il terreno alle campagne di odio quando circola la notizia, il piu' delle volte falsa, dell'ennesima azione dell'esercito di Israele contro inermi bambini palestinesi. Aiuta anche una conoscenza dei temi dell'antisemitismo contemporaneo, genericamente di sinistra, quello che vuole negare agli ebrei il diritto alla autodeterminazione in quanto popolo. Se non altro perche' questi temi sembrano sempre piu' rispettabili delle superstizioni medioevali soprattutto quando si presentano come critica alle politiche di Israele, magari portata avanti da qualche ebreo di compagnia, vivo o (piu' spesso) morto: esiste un intero repertorio antisionista, messo a punto tra Otto e Novecento da ebrei stessi che del sionismo erano oppositori. Spesso figure autorevoli, molti di loro tedeschi, convinti che lo Stato nazione li avrebbe protetti dalla barbarie e che pertanto bisognava essere leali allo Stato di cui si era cittadini, non stuzzicare le fantasie di doppia lealta'. E si e' visto come e' finita. Conoscere un poco del pregiudizio aiuta a riconoscerlo quando ci si imbatte......................http://allegrofurioso.blogspot.it/2012/04/cineforum-farlocco-sul-medio-oriente.html
Appena qualche giorno fa vi parlavamo di un'iniziativa pugliese per produrre terriccio proveniente dai rifiuti umidi, e tra questi c'erano anche le acque reflue delle fognature. Un imprenditore israeliano, Rafael Aaron, ha trovato un'altra applicazione ancora più ecologica per il rifiuto per eccellenza, e cioè le feci umane: farne della carta. In questo modo non solo viene recuperato qualcosa che normalmente viene gettato, ma si evita anche il taglio di migliaia di alberi. Abbiamo effettivamente scoperto una nuova fonte per la carta. Una vera e propria fonte positiva che utilizza i processi biologici dell'impianto di trattamento delle acque reflue ha spiegato Aaron che è fondatore e CEO della Applied Clean Tech. Per la precisione più che gli escrementi, viene utilizzata la carta igienica. Questa contiene cellulosa, come ogni carta, e la materia fecale sopra di essa può essere ripulita. Ovviamente la carta che verrebbe prodotta non sarebbe utilizzata come involucro per i cibi, non tanto perché non sia igienicamente corretta (altrimenti l'azienda non sarebbe autorizzata a commercializzarla), ma per remore psicologiche che potrebbero portare le persone ad evitarla. Ma facendone ad esempio delle buste, questa carta potrebbe tornare utile. Secondo i suoi calcoli la carta che potrebbe essere recuperata dalla fogna potrebbe soddisfare il 10% del fabbisogno mondiale. Inoltre produrla non dovrebbe costare nemmeno tanto perché gli impianti che trattano le acque reflue, sia in Europa che nel resto del mondo industrializzato, esistono già, e potrebbero essere sfruttati anche con questo fine. Secondo Aaron si tratta di una vera e propria miniera d'oro in quanto la materia prima arriverebbe a costo zero, la lavorazione sarebbe naturale perché sfrutta dei processi biologici, e le modalità di impiego molto estese. Pensate ad esempio alla carta di bassa qualità utilizzata per glielenchitelefonici. Vedremo se riuscirà nel suo intento, salvando così intere foreste. diMarcoMancini (Ecologiae.com, 15 aprile 2012) da "Notizie su Israele"
domenica 15 aprile 2012

Un prezioso ed interessante video su:
Technion: Israel - 100 yrs of science & technology
http://www.youtube.com/v/GzilbrH3CcA
da Vichi
Verso la terza Intifada internazionale
Secondo vari teorici della scienza dei conflitti, gli episodi di violenza isolata in un conflitto latente sono i prodromi di una escalation veloce se non vengono considerati nell'immediatezza. Gli scontri sempre più duri con l'esercito, l'accoltellamento della soldatessa alla fermata del tram, l'attacco con bastoni ad un gruppo che accompagnava, prima del matrimonio, uno sposo alla tomba della nonna al cimitero ebraico del Monte degli Ulivi, i sempre più frequenti tafferugli nelle città a popolazione mista arabo-ebraica, possono essere tutti segnali di una prossima escalation del conflitto, una nuova intifiada che però ha qualcosa di diverso dalle due precedenti: il carattere internazionale. La prima intifada, la rivolta delle pietre, ha internazionalizzato l'immagine del ragazzo che scaglia la pietra al carro armato, facendone la bandiera del pacifismo che ha sostituito il fiore nel cannone con il sasso dei resistenti palestinesi. La seconda intifada è stata accolta dalla società civile internazionale col silenzio sul terrorismo e con la condanna delle operazioni militari israeliane che rispondevano agli attacchi e soprattutto delle diverse misure difensive adottate a livello legislativo (permessi di residenza, limitazioni alla libertà di movimento ecc.). Il prodotto della seconda "rivolta araba" contro Israele è stato l'internazionalizzazione dell'Intifada. Molti movimenti che operano in Medio Oriente sono sempre stati attivi nell'organizzare manifestazioni, convegni ed eventi di condanna a Israele, ma la partecipazione attiva all'Intifada è una novità del movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni). È ora il cooperante, l'attivista dei diritti umani, il mediatore dei conflitti la parte attiva del conflitto a fianco dei palestinesi, che manifesta, marcia su Gerusalemme e finanzia l'intifada. L'ostilità per l'esistenza dello Stato di Israele non si concretizza solo nell'operato del militante palestinese bensì anche nell'operato del cooperante internazionale che è divenuto parte integrante dello scenario conflittuale arabo-israeliano. Questa nuova intifada è internazionale e vede coinvolti soldati israeliani, palestinesi e i cooperanti internazionali al loro fianco. Oltre al ragazzo palestinese che scaglia pietre ai carri armati, all'elicottero israeliano che bombarda un villaggio palestinese, vi è ora l'immagine del manifestante con lo striscione contro i soldati di Tzahal, Uno arabo e uno occidentale insieme. Oltre alla manifestazione vi sono altre attività, tutte ricollegabili al movimento BDS, che non hanno solo un effetto delegittimante ma anche una caratteristica di "lotta a Israele": puntuale ed efficace. Per questo BDS è una forma di Intifada, internazionalizzata, cui prendono parte tutti gli "indignados" che vorrebbero Israele diversa da ciò che è, o, più semplicemente, che Israele non esistesse.Giovanni Quer – da “informazione corretta”


