
Fin dall'inizio del XX secolo le belle arti in Israele sono state caratterizzate da un orientamento creativo dovuto sia all'influenza dell'incontro fra Occidente ed Oriente, sia al paese stesso e al suo sviluppo, al carattere delle città e alle tendenze stilistiche provenienti da altri centri artistici all'estero.
Nella pittura, come nella scultura, nella fotografia, come in altre forme d'arte, il protagonista è il multiforme paesaggio di Israele. I profili delle colline producono speciali dinamiche di linee e forme. La vegetazione prevalentemente grigio-verdastra e la luce chiara e luminosa danno come risultato particolari effetti di colore. Il mare e la sabbia intaccano le coste. Nell'insieme, si pongono al centro dell'arte israeliana tanto i paesaggi locali, quanto la vera natura dell'esistenzialismo israeliano, assicurandone così la sua unicità.
Un'attività artistica organizzata nel paese iniziò nel 1906, quando fu fondata l'Accademia di Gerusalemme di Arti e Mestieri Bezalel per incoraggiare giovani Ebrei di talento a studiare in Terra d'Israele. Oltre a pittori e scultori, la vita artistica del paese comprende un gran numero di capaci artigiani (ceramisti, argentieri e orafi, tessitori, scribi, maestri vetrai, ecc…), molti dei quali si specializzano interpretazioni moderne di oggetti cerimoniali ebraici tradizionali. L'entusiasmo per l'arte è comune nelle persone di ogni strato della società. Israeliani e turisti supportano e incoraggiano attività artistiche visitando mostre - da retrospettive personali di singoli artisti ad esibizioni di gruppo nei molti musei e gallerie private-, frequentando i quartieri degli artisti di Safed e Giaffa, il villaggio degli artisti di Ein Hod oppure acquistando le opere di artisti locali. http://digilander.libero.it/
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