Ci sono dei media che proprio ce la mettono tutta per sembrare
antisionisti. Spesso sfiorano il ridicolo: quando propongono tesi
supportate da prove risultanti farlocche, o di dubbia provenienza. La
BBC, Sky News, Reuters, AFP e altri colossi dell'informazione globale,
hanno rimediato colossali figuracce durante l'operazione Pillar of
Defense; ma non sono stati da meno i vecchi giornali tradizionali - in
special modo nelle versioni online, affidati a giornalisti praticanti a
digiuno di storia - e i nuovi media. L'Huffington Post è uno di questi:
sempre pronto a screditare la difesa israeliana dalla minaccia
terroristica di Hamas e delle altre formazioni palestinesi di stanza
nella Striscia di Gaza. Un articolo apparso sabato scorso sul sito americano chiarisce bene il concetto che gli anglosassoni definiscono "bias"
(come lo potremmo tradurre? pregiudizio? orientamento viziato?
malafede? o di tutto un po'?) Si celebra il ritorno a scuola di decine
di migliaia di bambini palestinesi. Siamo sinceramente contenti per
loro: i bambini soffrono più di tutti della tragedia della guerra, e il
migliaio di commenti pervenuti sarà sicuramente testimonianza di questo
sentimento condiviso. Ma.....ma duole rilevare come nulla venga detto delle centinaia di migliaia
di bambini israeliani che per diverse settimane sono stati costretti a
rifugiarsi nei bunker antimissile, al riparo dai missili che i
palestinesi deliberatamente lanciavano contro gli obiettivi civili
(scuole, per intenderci). Si sorvola sugli attentati terroristici che
hanno preceduto l'operazione Pillar of Defence, uno dei quali fu
realizzato addirittura con un missile teleguidato, che centrò in pieno uno scuolabus, sempre in Israele. Si dimentica che tantissimi bambini,
provenienti dalla Striscia, sono curati amorevolmente negli ospedali
dell'Israele meridionale. Si evita di ricordare che qualche settimana fa
diversi bambini palestinesi provenienti dal West Bank hanno passato una
giornata spensierata sulla spiaggia di Tel Aviv.
Si omette che l'allentamento delle restrizioni frontaliere non ha mai
impedito, anche durante le ostilità, il transito di generi alimentari,
farmaci, materiali da costruzione, e persino giocattoli.Soprattutto, ci si vergogna nel riconoscere che la maggior parte delle
vittime del recente conflitto, è frutto della scelta ripugnante del
terrorismo di usare loro come scudi umani (quando non risultano periti
in altri ben più sanguinosi conflitti); e poco importa che la
Convenzione di Ginevra vieti questa orrenda pratica, di cui però Hamas
va fiera. E nulla si dice della consuetudine di insegnare l'odio e il
disprezzo verso gli israeliani sin da tenera età: come ci potrà mai
essere pace se i bambini sono educati e addestrati al suicidio-omicidio?Nel frattempo, mentre i bambini palestinesi tornano a scuola, con nostra
grande gioia; i bambini israeliani che abitano nel sud dello stato
ebraico sono ancora precauzionalmente a casa.http://ilborghesino.blogspot.it
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