martedì 5 febbraio 2013

Inside The New Google Tel Aviv Office

 

Alyn: i bambini non hanno bandiere!

Alyn, cos’è Alyn? È uno degli ospedali più importanti del mondo per la riabilitazione attiva ed intensiva dei bambini, a prescindere dalla religione, dal credo e dall’appartenenza etnica. L’Ospedale Alyn di Gerusalemme è l’unico del genere in Israele.Alyn, grazie alla sua grandissima esperienza acquisita nel tempo, cura bambini, ragazzi e adolescenti che soffrono di problemi motori, cognitivi, comunicativi e comportamentali provocati da traumi al cervello o alla spina dorsale, da malattie congenite o progressive dei muscoli, dei nervi e delle ossa, gravi bruciature, postumi di interventi ortopedici o neurologici, insufficienza respiratoria, vari disordini alimentari e postumi di tumori.I programmi di riabilitazione di Alyn si basano su un approccio multidisciplinare e olistico, sull’uso delle più moderne attrezzature e tecniche mediche, su un programma personalizzato per ogni paziente, adattato ai progressi di ognuno.La finalità di Alyn è quella di riabilitare i giovani affidati alle sue cure e restituirli alle loro famiglie e alla comunità nei tempi più brevi possibili, dopo aver dato loro le abilità per diventare cittadini produttivi e, per quanto possibile, indipendenti.Alyn è un luogo dove la sofferenza dei bambini è alleviata dall’umanità e dalla solidarietà di tanti valenti terapisti che dedicano la propria professionalità, la propria esperienza, il proprio tempo a questi ragazzi che hanno bisogno di tutto, che hanno bisogno soprattutto d’amore. È un luogo dove anche i genitori vengono coinvolti nel programma di riabilitazione attraverso la terapia del gioco interattivo che incoraggia i bambini ad interagire e a giocare insieme con modalità specifiche che li aiuteranno ad ottenere particolari traguardi riabilitativi.Alyn è un luogo che turba l’animo del visitatore, provoca fortissime emozioni, e spinge a riflessioni sulla vita.Noi, genitori e nonni fortunati, noi che viviamo lontani da queste sofferenze non possiamo comprendere, non possiamo immaginare di quante pene, di quante speranze, di quante delusioni possano testimoniare i genitori di questi ragazzi.Cosa provano, cosa pensano, come reagiscono?Io non posso rispondere a queste domande, ma so che se non si ha tanto amore nel cuore e tanta fiducia in D-o Benedetto, la vita diventa un tormento. Ed è proprio per alleviare questo tormento che sorge Alyn, per dare una speranza a tante famiglie, per condividere i momenti duri nel difficile processo di crescita psicofisica dei suoi ragazzi.E i ragazzi? Come vivono la loro condizione? Come reagiscono? Come vivono nelle strutture di Alyn?Vivono bene perché Alyn è una grande famiglia, una famiglia coraggiosa e meravigliosa dove i ragazzi ritroveranno ancora la voglia di correre inseguendo un aquilone che vola alto nel cielo,di giocare in riva al mare con altri ragazzi e guardare una vela lontana e respirare il fresco profumo di mare e… sognare. Con Alyn potranno? Sì, perché Alyn sa penetrare nella solitudine interiore di questi ragazzi, riscaldare la nebbia della mente, provocare un sorriso, guidare i primi passi incerti, infondere coraggio nei piccoli cuori, risvegliare lo sguardo lontano, legare alla vita le giovani vite. Questo è il cuore di Alyn. Un cuore ebraico che ama la vita e aiuta nella vita e per la vita bambini e ragazzi che la vita non possono viverla come i loro coetanei “fortunati”.In qualità di Consigliere Nazionale dell’Associazione “Amici di Alyn - Italia”, e a nome dell’Associazione, lancio un accorato appello affinché possiate aiutare a mantenere la qualità e la quantità delle cure di riabilitazione delle future generazioni dei bambini di Alyn. Ora più che mai, alla luce della grave crisi economica globale, il vostro aiuto anche minimo può davvero salvare una vita.Tutti possono dare una mano iscrivendosi all’Associazione - che ha sede a Venezia e di cui Presidente Nazionale è il Comandante Aldo Izzo - come Socio Ordinario (quota minima annuale € 60,00), Socio Sostenitore (quota minima annuale € 180,00), Socio Benemerito (quota minima annuale € 600,00).Oppure facendo una donazione per una foglia sull’Albero della Vita, in onore o in memoria (minimo € 1000,00) o per una targa, in onore o in memoria (minimo € 1800,00).Oppure dando un’offerta di qualsiasi entità per onorare o ricordare una persona cara, quando si sale al Sefer Torà, e per festeggiare un evento gioioso (Bar/Bath Mitzwà, compleanni, successi scolastici ecc.)I versamenti possono essere effettuati:
  • tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a “Associazione Amici di Alyn” presso la Cassa di Risparmio di Venezia (CARIVE):
IBAN IT75O0634502066100000000020;
  • sul conto corrente postale n° 18520304 intestato a “Associazione Amici di Alyn”;
  • a mezzo assegno bancario NON trasferibile a favore di “Associazione Amici di Alyn” da spedire a: Associazione Amici di Alyn presso il Presidente dell’Associazione, Comandante Aldo Izzo, via Jacopo Nani, 29/A - 30126 Lido di Venezia (VE) - Tel. 041 5266249  e-mail: aldo.izzo@hotmail.it
Aiutateci ad aiutare! Con gratitudine.  Antonio Tirri

domenica 3 febbraio 2013

Peres affida a Netanyahu incarico governo

GERUSALEMME - Il Capo dello stato israeliano Shimon Peres ha affidato stasera l'incarico di comporre una nuova coalizione di governo a Benyamin Netanyahu, leader del partito Likud-Beitenu che ha riportato la maggioranza relativa alle legislative del 22 gennaio."Il governo che intendo comporre sarà proteso alla pace. Lancio dunque un appello al presidente palestinese Abu Mazen affinchè ritorni alle trattative", ha affermato Benyamin Netanyahu, nel discorso di accettazione dell'incarico.Netanyahu ha aggiunto che cercherà di dar vita a un "governo esteso di unità nazionale" per far fronte alle sfide di sicurezza ed economiche che attendono il suo Paese.http://www.tio.ch/

Israele, Netanyahu tira il fiato. Il nuovo centro: non faremo blocco. Lapid, rivelazione del voto, esclude l’ostruzionismo con arabi e laburisti
 LA NUOVA stella della politica israeliana Yair Lapid spiana la strada al ridimensionato Benjamin Netanyahu. La Camera è divisa letteralmente a metà: sessanta deputati di centrodestra e delle formazioni religiose, e sessanta centristi, laburisti e arabi (otto). Lapid, 49 anni, ex scrittore e  anchorman televisivo, fondatore all’inizio del 2012 di ‘Yesh Atid’, forte di 19 o 20 seggi, figlio dell’ex ministro Tommy, si esibisce in un annuncio cruciale: «Non faremo alcun blocco di ostruzione. Certamente non ci affideremo a Hanin Zoabi (ndr, una parlamentare araba)». L’idea della laburista Shelly Yachimovic, 15 seggi, terza forza nel Parlamento  monocamerale, è così già respinta. Nella prima telefonata di martedì sera il primo ministro uscente aveva immediatamente aperto le porte alla rivelazione Lapid: «Abbiamo l’opportunità di fare grandi cose assieme». L’ex Ministro degli esteri Avigdor Lieberman gli offre il ministero delle finanze.Ieri, dopo aver perso 11 seggi passando da 42 a 31, Netanyahu ha ribadito che «in primo luogo bisogna impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari». Ma ha inserito anche punti che sembrano ricopiati dai cavalli di battaglia di Lapid, come alloggi a costi accessibili e «la equa suddivisione del fardello» del servizio  militare obbligatorio, 3 anni per gli uomini e 2 per le donne.GLI ULTRAORTODOSSI, gli haredim delle scuole rabbiniche, sono tutt’ora esentati dall’obbligo delle armi. L’impoverimento della classe media e la coscrizione obbligatoria per tutti sono temi cari a Lapid e al leader del quarto partito del Parlamento, il ‘Focolare ebraico’ di Naftali Bennet, 11 seggi, guidato da un uomo che ha fatto i miliardi nel mondo dell’alta tecnologia, un leader dei coloni che non ha mai abitato in un insediamento.L’ANNUNCIO di Netanyahu sembra preludere a un tentativo di coalizione con i centristi che potrebbe includere anche ‘Hatnuah’, la compagine dell’ex ministro degli esteri Tzipi Livni, 6 seggi. L’alleanza radunerebbe 67  parlamentari su 120. Lo scoglio sommerso resta il negoziato con i palestinesi. Lapid annuncia che non farà mai parte di un governo che non riprenda il dialogo entrato in fase di stallo totale dal 2009, quando Netanyahu è diventato primo ministro. Bennet invece chiede addirittura l’annessione del 60 per cento della Cisgiordania. Ma anche la disponibilità dell’ex anchorman è risicata. Non ha infatti alcuna intenzione di abbandonare Gerusalemme est, rivendicata dai palestinesi come loro capitale.La base del suo successo e di quello di Bennet è la borghesia di Tel Aviv,stanca della guerra infinita. Sembra di intuire che Netanyahu possa essere disponibile a rinunciare ai partiti della destra religiosa, lo Shas  sefardita, 11 deputati, e il Fronte della Torah Unita, ortodossi aschenaziti, 7 seggi. Il presidente Peres comincerà le consultazioni mercoledì. Hanan Ashrawi, storico membro del comitato esecutivo dell’Olp, annuncia il suo pessimismo: «Non credo che la pace sia all’orizzonte». Nabil Abu Rudeineh, portavoce di Abu Mazen, elenca due condizioni: «Fermare le colonie e riconoscere la risoluzione dell’Onu che ha dato alla Palestina il rango di stato osservatore nei territori occupati nel 1967». .....http://blog.quotidiano.net/

Israele chiede protezione all'India 

In India le forze di sicurezza hanno preso sotto protezione rinforzata le rappresentanze diplomatiche d'Israele. Le misure sono state chieste dalla parte israeliana in relazione alla dichiarazione del Ministero di sicurezza dell'attacco eventuale dei guerriglieri iraniani, comunicano i mass media locali.I servizi segreti indiani hanno indicato il 13 febbraio come una delle date dell'eventuale attentato, in quanto anniversario dell'attentato dei terroristi iraniani contro l'ambasciata israeliana a New Delhi quando a causa dell'esplosione è morta la moglie del dell'addetto militare.http://italian.ruvr.ru/

 

Israele premia sei slovacchi con il titolo di Giusto tra le Nazioni

Altri sei cittadini slovacchi hanno ricevuto il titolo ‘Giusto tra le Nazioni’ per il loro coraggio e il loro aiuto nel salvare la vita di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale. Il calzolaio Alexander Rezny e sua moglie Katarina, insieme a Jan e Anna Mackovjaks, e Jozef e Maria Chladnys potranno indossare con orgoglio il titolo, consegnato loro il 30 gennaio dall’Ambasciatore israeliano in Slovacchia, Alexander Ben-Zvi.Quando molti chiusero le loro menti e i loro cuori all’umanità per le sofferenze che avrebbero potuto sopraffarli, ha detto Ben-Zvi all’atto di consegna, ci sono stati dei giusti che hanno agito in modo umano dimostrando un coraggio eccezionale.Alexander e Katarina Rezny ospitarono la famiglia Neurath nel loro appartamento, quando divenne troppo pericoloso, spostarono i rifugiati nella loro bottega da calzolaio, dove rimasero fino alla liberazione di Bratislava nel 1945.Sono 550 gli slovacchi, e 24mila le persone in tutto il mondo, ad avere ricevuto questa massima onorificenza dello Stato d’Israele per i non ebrei che aiutarono a salvare la vita di uomini e donne di stirpe israelitica mentre in Europa regnava la follia dello sterminio nazista.http://www.buongiornoslovacchia.sk/

Concorso letterario, in palio viaggi in Israele e 6 chili di libri

Dopo il successo della prima edizione, il Circolo culturale-liberale "l´Acuto" di Castiglion Fiorentino ripropone il Concorso letterario "l´Acuto" dedicato agli studenti delle scuole superiori della Valdichiana aretina e agli scrittori non professionisti. Il concorso premierà i migliori elaborati sul tema "pensare globale, agire locale", tema più attuale che mai nell´epoca in cui si assiste alla dialettica fra globalizzazione da una parte, e forti spinte localistiche dall´altra. Come cerimonia di premiazione e al tempo stesso momento finale dell´iniziativa, è prevista per domenica 12 maggio 2013 alle ore 17 una conferenza al teatro comunale di Castiglion Fiorentino a cui parteciperanno, oltre ad autorevoli personalità della cultura locale, anche Renzo Guolo, professore di sociologia all´Università di Padova, e l´ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon. Dopo il noto giornalista Massimo Fini, quindi, arrivano a Castiglion Fiorentino altri due ospiti illustri per un interessante dibattito su tematiche di attualità e di politica internazionale, e il cui programma dettagliato verrà reso noto a breve. Il montepremi previsto per il 2° Concorso letterario "l´Acuto" è costituito da due viaggi in Israele, da effettuarsi a luglio, e di sei chili di libri. Verranno premiati i migliori quattro elaborati di ciascuna categoria: sezione studenti, e sezione scrittori in progress. Gli elaborati potranno avere la forma di racconto, poesia, articolo di giornale o tema; dovranno essere lunghi massimo due cartelle di testo (3.600 battute spazi esclusi) e dovranno essere inviati all´indirizzo mail circolo.lacuto@gmail.com entro e non oltre il 30 marzo 2013, indicando come oggetto "pensare globale agire locale" e il nome del concorrente. Le migliori opere verranno selezionate da un collegio di giuria formato da giornalisti ed operatori culturali locali. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il bando ufficiale del concorso letterario alla pagina Facebook "Circolo l´Acuto" cliccando sulla sezione informazioni.

Siria: Israele eleva allerta ambasciate

(ANSA) - TEL AVIV, 1 FEB - Israele ha elevato lo stato di allerta nelle proprie ambasciate nel timore di attentati in reazione al raid aereo contro un obiettivo militare in Siria che le autorita' di Damasco hanno imputato allo Stato ebraico. I dirigenti di Israele non hanno finora commentato in alcun modo quell'episodio. In Galilea e' stata intanto dislocata una terza batteria anti-missile Iron Drome.

L'Iran: ritorsioni contro Israele  

Un bombardamento per tre conflitti. Israele resta in silenzio. Lo ha sempre fatto nei casi che riguardano la sua sicurezza: le missioni aeree, l'eliminazione all'estero dei nemici, l'arsenale nucleare. Anche se saltano fuori prove inoppugnabili, nega. Eppure l'attacco di mercoledì scorso - che fosse diretto contro un convoglio di missili terra-aria sulla via del Libano come sostiene Washington, oppure contro un centro di ricerca militare come accusa Damasco - potrebbe imprimere alla crisi siriana brusche e pericolose accelerazioni. Mentre Mosca definisce il raid israeliano «inaccettabile», Teheran minaccia «gravi conseguenze per Tel Aviv», e la Siria agita la prospettiva di una risposta a sorpresa «all'aggressione degli aerei da guerra di Israele». Dal Libano i militanti di Hezbollah si schierano a fianco del loro alleato, il presidente Bashar Assad, Damasco presenta una protesta formale alle Nazioni Unite.Israele non si è mai posto il problema delle conseguenze, quando di mezzo c'è bitakhon, la sicurezza. I suoi esperti analizzano e prevedono, naturalmente. Ma l'eliminazione dell'obiettivo individuato resta l'oggetto primario. Poi lo Stato ebraico e il suo apparato militare si adattano a quello che accade dopo. Il dopo in questo caso è piuttosto sfaccettato: l'attacco al convoglio stimola tre conflitti in un colpo solo.La guerra civile siriana.Subita l'aggressione sul suo territorio, il regime potrebbe avere interesse a usare Israele per deviare il conflitto interno verso una nuova guerra santa al sionismo, sempre popolare nel mondo arabo. Ma la risposta israeliana sarebbe devastante e il gioco altamente rischioso. La guerra in Siria è così avanti, così radicata nel Paese che le opposizioni potrebbero trasformare Israele in un alleato tattico contro Bashar Assad.La guerra civile libanese.Hezbollah vuole rafforzarsi il più possibile, prima che in Siria crolli il regime alleato. Dopo sarà logisticamente più difficile ricevere le armi dall'Iran. Il bombardamento israeliano dimostra che già lo è. Ma interesse della milizia sciita libanese è anche evitare il contagio siriano in Libano. In questo momento Hezbollah controlla il governo, la sicurezza, le frontiere a Est con la Siria e a Sud con Israele. La crisi siriana è un problema anche per questo: il contagio e l'esplosione di una nuova guerra in Libano, cambierebbe questo stato di grazia. Se l'Iran è un alleato strategico, ideologico e religioso, Bashar è dopo tutto sacrificabile.Israele ed Hezbollah.Il conflitto alla frontiera non è finito nell'agosto 2006. È stato solo congelato da un cessate il fuoco, garantito dai caschi blu dell'Unifil. Coraggiosamente ma inutilmente: se i due nemici decidessero di riprenderlo, non avrebbero alcun mezzo per dissuaderli. Forse mai come adesso l'arsenale missilistico di Hezbollah è stato così rifornito. Se l'altra notte Israele ha colpito è perché probabilmente nel convoglio c'erano armi contraeree capaci di mettere in discussione la superiorità strategica inviolata da 40 anni, dalla guerra del Kippur: l'assoluto controllo israeliano dei cieli. La ripresa del conflitto del 2006 non è nell'interesse di Hezbollah per le ragioni già riportate rispetto ai rischi di una nuova guerra civile in Libano. E non sarebbe utile a Israele, perché ricorderebbe all'intero mondo arabo in agitazione che in Cisgiordania ci sono sempre delle terre palestinesi occupate. Ma esattamente per le stesse ragioni, viste da un'altra angolatura (Hezbollah per dominare il Libano dopo una vittoria e Israele per approfittare di un mondo arabo distratto dai suoi problemi), potrebbero decidere che il momento è buono per chiudere i conti.Quest'ultimo conflitto ne sottintende un altro. Il più devastante, fra Israele e l'Iran con il suo nucleare. Il tempo di finire le elezioni e Netanyahu aveva già riposto la minaccia di Tehran al primo posto delle preoccupazioni del governo che formerà. L'Iran non starebbe a guardare l'assalto israeliano ai fortini hezbollah e Israele non perderebbe l'occasione di aggirare le reticenze americane e bombardare i siti nucleari.  http://www.ilsole24ore.com/

Il futuro della ricerca passa per il cervello umano
Riprodurre il cervello umano su computer, con tutti i suoi 100 miliardi  di neuroni (cifra peraltro controversa) e un numero di sinapsi che si stima in milioni di miliardi.Sembra una utopia visionaria, è invece così reale l’Unione Europea ha deciso di investire un miliardo di euro  in dieci anni sul Progetto Human Brain (HBP),  al quale ha assegnato il FET (Future and Emerging Technologies)  Flagship, un superfinanziamento dedicato a progetto scientifico ritenuto prioritario per le potenzialità di innovazione tecnologica e di sfruttamento economico, che nasce all’interno di Horizon 20-20, il programma quadro per riportare l’Europa al centro dello sviluppo.Pochi sanno che Human Brain è un progetto che è nato in Israele, da una idea di di Henry Markram (nell'immagine in alto), anatomo-fisiologo che lavorava all’Istituto Weizman (oggi è all’ EPFL di Losanna, dove dirige dell’immenso laboratorio che raccoglie ed elabora i dati provenienti  da tutti i centri associati)  e Idan Segev (in basso), neuroscienziato computazionale (così si definisce chi crea  modelli matematici dei vari processi mentali e li replica su computer), che ha fondato la prima struttura interdisciplinare dedicata al cervello all’Università ebraica di Gerusalemme.Segev è ancora uno dei più stretti collaboratori di HBP, che oggi coinvolge 87 centri di ricerca in 23 Paesi, e Israele si è aggiudicato il 2 per cento del budget totale, cioè 20 milioni di Euro in dieci anni.La motivazione del Flagship, istituito nel 2010 (i vincitori sono stati annunciati il 28 gennaio, dopo un iter di due anni), nasce dalla constatazione che nessun Paese europeo da solo può permettersi di competere con le grandi potenze economiche a livello di ricerca, ed è quindi necessario, se non si vuole che l’Europa perda il treno dell’innovazione, assicurare attraverso l’Unione europea dei fondi, garantiti nell’arco di diversi anni, per mobilitare i migliori ricercatori su un obiettivo comune, che sia in grado di innovare e far progredire la scienza, ma anche di garantire un importante ricaduta industriale ed economica. Viviana Kasam   http://www.moked.it/